Sardegna

Sardegna Bio è il miglior distretto biologico d'Europa 2026

Il distretto Sardegna Bio vince gli EU Organic Awards 2026 a Bruxelles: è il miglior distretto biologico d’Europa. Al Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è andato il titolo di “migliore distretto biologico d’Europa per il 2026”.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Bruxelles il 23 settembre, in occasione della Giornata europea dell’agricoltura biologica.

A conferirlo è stata la Commissione europea, insieme al CESE e al Comitato europeo delle Regioni. Nella giuria sedevano anche il Copa-Cogeca e IFOAM Organics Europe. L’iniziativa gode anche del sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. Alla fondazione sarda è andato uno dei 7 EU Organic Awards in palio in questa edizione.

Si tratta di un successo storico per l’agricoltura biologica in Sardegna e per l’intera nazione. Il distretto isolano era infatti l’unico rappresentante italiano in finale per la sua categoria. Ha superato la concorrenza di progetti presentati da Spagna e Portogallo.

Gli EU Organic Awards e il Piano d’azione europeo per il bio

Gli EU Organic Awards sono stati istituiti nel 2022. Nascono per dare seguito al Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica della Commissione europea. L’obiettivo è in linea con i traguardi di sostenibilità del Green Deal.

Quella del 2026 è la quinta edizione. I 7 premi sono suddivisi in 6 categorie. Coinvolgono tutti gli attori della filiera: agricoltori, piccole imprese di trasformazione, rivenditori, ristoranti, città e regioni biologiche.

Accanto a Sardegna Bio sono stati premiati l’agricoltrice irlandese Kay O’Sullivan e l’agricoltore danese Hans Erik Joergensen. Riconoscimenti anche per l’azienda bulgara Bio Bulgaria e per l’austriaca Zotter Schokolade. Completano l’elenco la tedesca Boßhammersch Hof e il comune francese di Cussac-Fort-Médoc.

Una vittoria costruita nel tempo

L’assegnazione del premio a Sardegna Bio valorizza un percorso di crescita costante. La Sardegna si posiziona infatti al sesto posto in Italia per superfici agricole destinate al biologico.

La capacità di fare rete e di strutturare il comparto ha fatto la differenza. In finale Sardegna Bio ha superato il distretto portoghese Alto Tâmega e Barroso. Alle sue spalle anche lo spagnolo Pla de Manlleu.

La premiazione a Bruxelles e il ruolo di Coldiretti

La cerimonia di consegna del premio si è svolta al Charlemagne Building di Bruxelles. A ritirare il riconoscimento è stato il presidente di Sardegna Bio, Andrea Campurra. Al suo fianco c’erano il vicepresidente Giorgio Demurtas, presidente di Coldiretti Cagliari, e il direttore Aldo Buiani.

Il più grande distretto biologico d’Italia

Sardegna Bio è attualmente il più grande distretto biologico d’Italia. Riunisce circa 2.600 aziende biologiche, per una superficie certificata di 184.000 ettari. Campurra guida inoltre la Rete nazionale dei distretti biologici.

Coldiretti ha sostenuto la nascita della fondazione fin dai primi passi nel 2020. L’organizzazione ha promosso un modello integrato tra produzione primaria e trasformazione agroalimentare.

Che cos’è un distretto biologico

In Italia i distretti biologici sono riconosciuti dalla legge 23 del 2022 sull’agricoltura biologica. Sono sistemi territoriali in cui agricoltori, cittadini, enti locali e imprese collaborano per diffondere il metodo bio. Al centro ci sono la gestione sostenibile delle risorse e la valorizzazione dei prodotti del territorio.

Le dichiarazioni dei protagonisti e i progetti futuri

Per il presidente Andrea Campurra il premio è un riconoscimento al sacrificio delle aziende sarde. Dopo la premiazione ha dichiarato: «La forza di questo Distretto è che ha dato una casa a chi da sempre con sacrificio ha creduto nel bio in Sardegna».

Il presidente ha poi tracciato le linee della programmazione futura:

  • Mense scolastiche: l’obiettivo principale è garantire prodotti biologici certificati e locali nelle scuole.
  • Internazionalizzazione: consolidare la presenza nei mercati esteri, come già avvenuto al Fine Food di Melbourne.
  • Sostenibilità: contribuire attivamente ai target del Green Deal europeo.

La soddisfazione della Regione Sardegna

Anche la politica regionale ha espresso forte soddisfazione. Francesco Agus, assessore all’Agricoltura della Regione Sardegna, ha parlato di «un grande risultato per la Sardegna e per i nostri produttori».

Secondo l’assessore, il premio conferma la scommessa sul biologico che l’agricoltura sarda e la Regione stanno portando avanti insieme.

Biodiversità e resilienza contro il cambiamento climatico

Oltre al valore economico, l’agricoltura biologica rappresenta uno strumento di tutela della biodiversità. È anche una forma di resilienza contro gli effetti del cambiamento climatico.

Secondo Giorgio Demurtas, i consumatori dimostrano un interesse sempre maggiore verso i prodotti sostenibili. Il trend è confermato dalla crescita delle vendite nei Mercati di Campagna Amica. Qui lo stand di Sardegna Bio è ormai un punto di riferimento consolidato.

Anche Torino tra i finalisti

In questa edizione degli EU Organic Awards l’Italia ha brillato anche grazie alla candidatura della città di Torino. Il capoluogo piemontese era infatti tra i finalisti nella categoria “Migliore città biologica”.

Il premio di categoria è andato al comune francese di Cussac-Fort-Médoc. La presenza di Torino in finale conferma comunque la crescita del biologico italiano, dalle campagne fino alle grandi città.

Aspetto In sintesi
PremioEU Organic Awards 2026 – Miglior distretto biologico d’Europa
VincitoreDistretto Biologico Regionale Sardegna Bio
Data e luogo23 settembre 2026, Charlemagne Building, Bruxelles
OccasioneGiornata europea dell’agricoltura biologica
Altri finalistiAlto Tâmega e Barroso (Portogallo), Pla de Manlleu (Spagna)
Numeri del distrettoCirca 2.600 aziende bio e 184.000 ettari certificati
VerticiAndrea Campurra (presidente), Giorgio Demurtas (vicepresidente), Aldo Buiani (direttore)
Progetti futuriMense scolastiche bio, mercati esteri, obiettivi del Green Deal
Categorie:
Food & Wine, Sardegna

di Ignazio Garau

Condividi

Turismo

Escursioni

Food & Wine

Eventi

Post Correlati

  • Il Gattinara DOCG è uno dei più grandi rossi d'Italia, spesso detto il Barolo del nord. Nasce sulle colline sopra il Sesia, su suoli di porfido e di granito ereditati da un supervulcano di 300 milioni di anni fa, oggi tutelato da un Geoparco dell'UNESCO. Il Nebbiolo, qui chiamato Spanna, invecchia almeno 35 mesi, 47 per la Riserva. Scopri i suoi profumi di viola e spezie, gli abbinamenti ideali, il borgo franco con la Torre delle Castelle e dove assaggiarlo, tra l'Enoteca Regionale e le cantine.

  • Il Riso di Baraggia è l'unico riso DOP d'Italia, riconosciuto dall'Europa nel 2007. Nasce su un altopiano tra Biella e Vercelli, la Baraggia, chiamata l'ultima savana italiana, dove i terreni sono argillosi e poveri e l'acqua arriva fredda dai torrenti alpini. Qui il chicco cresce più compatto e tiene meglio la cottura. Sono sette le varietà ammesse, dall'Arborio al Carnaroli. Scopri come riconoscerlo in etichetta, perché è perfetto per il risotto e dove comprarlo tra aziende agricole e riserie.

  • Il Macagn è un formaggio degli alpeggi tra Biellese e Valsesia, presidio Slow Food. Prende il nome dall'Alpe Macagno, a 2.188 metri in Val Vogna. Si produce con latte crudo appena munto, lavorato due volte al giorno in caldaie di rame e pressato a mano, senza refrigerazione. Esiste in due tipi: il Macagn d'alpe, d'estate sopra i 900 metri, e quello di cascina, in inverno. Stagiona da due a quattro mesi su assi di legno. Un codice di origine e una pelure numerata ne garantiscono la tracciabilità.

  • All'ultimo confine del Piemonte, dove la valle si stringe verso la Valle d'Aosta, le vigne di Carema si arrampicano su terrazze di pietra sostenute dai caratteristici pilun. Il Carema DOC è un Nebbiolo di montagna, chiamato qui Picotendro, frutto di una viticoltura eroica fatta interamente a mano. Scopri il paesaggio dei vigneti terrazzati, le caratteristiche del vino, la storia del borgo e la Festa dell'Uva di settembre, giunta alla 74ª edizione. Leggi l'articolo completo e lasciati emozionare.