Il Molise è una delle regioni meno conosciute d’Italia dal punto di vista turistico. Proprio per questo, però, è anche una delle più autentiche per chi ama camminare nella natura.

Le escursioni in Molise offrono paesaggi silenziosi, borghi antichi, montagne selvagge e percorsi lontani dal turismo di massa. Inoltre, la regione conserva un’identità forte, legata alla pastorizia, alla transumanza e alla vita appenninica.

Il 45,3% del territorio molisano è montuoso. Le sue montagne si dividono tra l’Appennino abruzzese e quello sannita. A nord-ovest si trovano le Mainarde, al confine con Abruzzo e Lazio. A sud, invece, si estende il Matese, al confine con la Campania.

In più, il Molise custodisce una rete unica di tratturi. Si tratta delle antiche vie erbose percorse per secoli dalle greggi durante la transumanza. Oggi questi itinerari sono candidati a Patrimonio Immateriale UNESCO e rappresentano una delle esperienze più originali della regione.

Il Massiccio del Matese e il Parco Nazionale del Matese

Il Matese è un grande massiccio montuoso calcareo che segna il confine tra Molise e Campania. Qui le cime superano i 2.000 metri. Il Monte Miletto, infatti, raggiunge i 2.050 metri di altitudine.

Il Parco Nazionale del Matese protegge un ambiente ricco di faggete, pascoli d’alta quota e doline carsiche. Per questo motivo, è una delle aree più interessanti per chi cerca escursioni in Molise tra natura, silenzio e panorami appenninici.

Il pianoro di Campitello di Sepino è uno dei principali punti di accesso ai sentieri. Da qui partono diversi percorsi verso rifugi, agriturismi e vette del massiccio.

Inoltre, il Matese è conosciuto anche dagli appassionati di volo libero. Deltaplani e parapendii sorvolano spesso le sue creste, regalando uno spettacolo suggestivo anche a chi cammina.

Le Mainarde e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Le Mainarde formano una catena montuosa di grande fascino. Rappresentano il confine naturale tra Molise e Abruzzo e fanno parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Tra gli itinerari più interessanti c’è il trekking sul Monte Marrone. Il percorso attraversa faggete secolari e luoghi legati alla Seconda Guerra Mondiale. Proprio qui, infatti, si combatterono battaglie importanti lungo la Linea Gustav tra il 1943 e il 1944.

Il Monte Meta, invece, è una meta più impegnativa. La traversata dei Monti della Meta offre panorami ampi e spettacolari. Tuttavia, richiede buona preparazione fisica e attenzione alle condizioni del percorso.

Infine, il Lago di Castel San Vincenzo è una delle mete più fotografate del Molise. Le sue acque turchesi riflettono le vette delle Mainarde e creano uno scenario davvero suggestivo.

I tratturi: le vie della transumanza

I tratturi sono antiche vie erbose utilizzate per secoli durante la transumanza. Servivano per spostare le greggi dai pascoli estivi d’Abruzzo a quelli invernali del Tavoliere delle Puglie.

Alcuni tratturi risalgono all’epoca pre-romana. Inoltre, in diversi tratti raggiungono una larghezza di circa 110 metri. Oggi rappresentano un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di enorme valore.

Tra le escursioni in Molise, i percorsi sui tratturi sono tra i più autentici. Camminare lungo queste vie significa attraversare secoli di storia rurale, borghi, boschi, torrenti e antichi luoghi di sosta.

Il Regio Tratturo Castel di Sangro-Lucera è uno dei più suggestivi. Attraversa l’intero Molise e passa anche nei pressi di Sepino. Qui si incontra la città romana di Saepinum, uno dei siti archeologici più affascinanti della regione.

Le Cascate di Carpinone e la Riserva Mab Collemeluccio-Montedimezzo

Le Cascate di Carpinone sono una meta ideale per una camminata facile. Il percorso è lungo circa 4 km e conduce alla Cascata di Carpinone e alla Cascata dello Schioppo.

L’itinerario è adatto anche alle famiglie, perché è semplice, curato e ben manutenuto. Inoltre, offre un ambiente fresco e piacevole, perfetto soprattutto nei mesi più caldi.

Un’altra area molto interessante è la Riserva Mab Collemeluccio-Montedimezzo. Riconosciuta dall’UNESCO come riserva della biosfera, custodisce boschi secolari di faggio e abete bianco.

I sentieri attraversano l’Alto Molise tra Pescolanciano e Vastogirardi. Per questo motivo, la zona è perfetta per chi cerca escursioni in Molise tra foreste antiche, biodiversità e paesaggi poco frequentati.

Sepino e il trekking storico-archeologico

Sepino è uno dei Borghi più Belli d’Italia ed è anche un punto di partenza ideale per un trekking storico-archeologico. Da qui si può seguire un percorso che collega tre siti di grande interesse.

Il cammino sale prima verso Terravecchia, antico insediamento sannita. Poi scende tra boschi di querce, torrenti e aree rurali fino a un vecchio convento.

L’itinerario prosegue verso il tempio romanico di San Pietro in Cantoni. Infine, raggiunge la città romana di Altilia-Saepinum, una delle testimonianze archeologiche più importanti del Molise.

Qui si possono ammirare il foro, la basilica, le terme e il teatro. Il tutto si sviluppa lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, confermando il legame profondo tra natura, storia e transumanza.

Categorie:
Escursioni, Molise

di Martina Prigione

Condividi

Turismo

Escursioni

Food & Wine

Eventi

Post Correlati

  • La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.

  • Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.

  • L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.

  • Distese di ciottoli, collinette di sassi e rare piante tra le pietre: la Riserva della Bessa, a pochi chilometri da Biella, custodisce un paesaggio quasi lunare creato duemila anni fa dalla più importante miniera d'oro della Roma repubblicana. Un facile anello da Cerrione attraversa i cumuli lasciati dai minatori e i massi incisi delle popolazioni più antiche, fino all'Ecomuseo dell'Oro di Vermogno. Scopri la storia, il percorso e i consigli utili per la visita. Leggi subito l'articolo completo.