
Situato ai piedi delle Alpi, il Piemonte confina con la Francia, la Svizzera e la Valle d’Aosta. È costituita da otto province: Torino, che ne è il capoluogo, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli, Verbania-Ossola, Biella e Cuneo. Le Alpi che circondano il Piemonte appartengono principalmente alle Alpi Occidentali e in minima parte alle Alpi Centrali
Sette territori, un’unica grande storia.
Dalle Alpi alle colline, dai laghi alle Langhe, dai borghi storici alle risaie: sette aree per vivere tutto il fascino del Piemonte.
Ultime Notizie
Turismo in Piemonte
Val Sarmassa: il trekking dove le colline della Barbera erano fondo marino
Tredici chilometri tra boschi di castagni, vigne di Barbera e casòt contadini, su colline che milioni di anni fa erano il fondale di un mare. La Val Sarmassa, riserva naturale del Monferrato astigiano, custodisce pareti di conchiglie fossili, panorami dal Bric Tre Vescovi e i sentieri cari allo scrittore Davide Lajolo, che le chiamava il suo mare verde. Scopri il doppio anello che parte da Vinchio, i dati tecnici, la variante per le famiglie e il gran finale sulla panchina gigante rossa Barbera.
Maranzana, il paese ripopolato dai pupazzi
Nel Monferrato astigiano c'è un borgo dove i pupazzi hanno preso il posto degli abitanti partiti. A Maranzana, paese dei pupazzi, circa 130 babaci di stoffa a grandezza naturale animano vie e piazzette da aprile a settembre, raccontando mestieri e volti di un tempo. Dietro l'idea, nata nel 2016, c'è un gruppo di donne del paese. Tra castello trecentesco e Casa Museo dell'esploratore Giacomo Bove, la visita riserva altre sorprese. Scopri come un ago e un filo hanno ridato vita a un piccolo borgo.
Val Borbera: il canyon smeraldo e la valle dei 18 geni
Un canyon lungo quattro chilometri, un castello degli Adorno, un borgo fantasma sotto il Monte Antola e un museo della Resistenza. La Val Borbera, nell'Appennino Piemontese, è la valle che non ti aspetti. Però, il suo segreto più sorprendente è scritto nel DNA dei suoi abitanti: grazie a loro la scienza ha scoperto diciotto geni umani mai descritti prima. Scopri le Strette di Pertuso, i borghi dai nomi liguri e la storia di una comunità rimasta isolata per secoli, fino a diventare un caso unico.
Val Borbera: il canyon smeraldo e la valle dei 18 geni
Un canyon lungo quattro chilometri, un castello degli Adorno, un borgo fantasma sotto il Monte Antola e un museo della Resistenza. La Val Borbera, nell'Appennino Piemontese, è la valle che non ti aspetti. Però, il suo segreto più sorprendente è scritto nel DNA dei suoi abitanti: grazie a loro la scienza ha scoperto diciotto geni umani mai descritti prima. Scopri le Strette di Pertuso, i borghi dai nomi liguri e la storia di una comunità rimasta isolata per secoli, fino a diventare un caso unico.
Pollenzo: il borgo neogotico sabaudo tra Università di Scienze Gastronomiche e Banca del Vino
Pollenzo, frazione di Bra nel cuore del Roero, è un borgo neogotico voluto da Carlo Alberto di Savoia che oggi custodisce l'Università di Scienze Gastronomiche e la Banca del Vino. Tra castello, chiesa ottocentesca e cantine storiche, storia sabauda e cultura enogastronomica si intrecciano in modo unico in Italia. Scopri cosa visitare, cosa mangiare tra salsiccia di Bra e vini Roero DOCG, e perché questo borgo merita assolutamente una visita: continua a leggere l'articolo completo per scoprirlo.
Appennino Piemontese: né Monferrato né Liguria
Né Monferrato, né Liguria: l'Appennino Piemontese è una terra di confine dall'identità tutta sua. Dalla piana di Novi Ligure alle colline di Gavi, dai Colli Tortonesi del Timorasso fino alle valli Borbera e Curone, questo angolo di Piemonte ha guardato per secoli verso Genova. Scopri dove si trova, perché qui si parla ligure, cosa raccontano il Forte di Gavi e la città romana di Libarna e quali vette segnano il confine delle Quattro Province. Un viaggio tra storia, vini e natura appena iniziato.
Eventi in Piemonte
Food & Wine in Piemonte
Riso di Baraggia DOP: il chicco della “savana” piemontese, unico riso DOP d’Italia
Il Riso di Baraggia è l'unico riso DOP d'Italia, riconosciuto dall'Europa nel 2007. Nasce su un altopiano tra Biella e Vercelli, la Baraggia, chiamata l'ultima savana italiana, dove i terreni sono argillosi e poveri e l'acqua arriva fredda dai torrenti alpini. Qui il chicco cresce più compatto e tiene meglio la cottura. Sono sette le varietà ammesse, dall'Arborio al Carnaroli. Scopri come riconoscerlo in etichetta, perché è perfetto per il risotto e dove comprarlo tra aziende agricole e riserie.
Il Macagn: il formaggio degli alpeggi biellesi lavorato col latte appena munto
Il Macagn è un formaggio degli alpeggi tra Biellese e Valsesia, presidio Slow Food. Prende il nome dall'Alpe Macagno, a 2.188 metri in Val Vogna. Si produce con latte crudo appena munto, lavorato due volte al giorno in caldaie di rame e pressato a mano, senza refrigerazione. Esiste in due tipi: il Macagn d'alpe, d'estate sopra i 900 metri, e quello di cascina, in inverno. Stagiona da due a quattro mesi su assi di legno. Un codice di origine e una pelure numerata ne garantiscono la tracciabilità.
Cuneesi al rum: il cioccolatino nato da meringhe rotte che conquistò Hemingway
Due gusci di meringa, una crema al cioccolato e rum e una copertura di fondente: i Cuneesi al rum sono nati quasi per caso a Dronero, dalle meringhe rotte di un pasticciere, e sono diventati il simbolo goloso di Cuneo grazie alla pasticceria Arione. Nel 1954 conquistarono anche Ernest Hemingway, che si fermò in città per comprarli a sua moglie. Scopri la storia, la ricetta originale, le tutele e dove assaggiare i cioccolatini più celebri del Cuneese. Leggi l'articolo completo e lasciati tentare.
Castelmagno, il formaggio che pagava l’affitto ai marchesi
Un paese di appena cinquanta abitanti, un nome noto in tutto il mondo. Il Castelmagno è uno dei formaggi più antichi d'Italia: già nel 1277 serviva a pagare un canone al marchese di Saluzzo. Scopri la sua storia, i tre comuni della Valle Grana dove nasce, il latte crudo e le regole del disciplinare DOP, fino alla preziosa versione d'alpeggio. Poi sali al Santuario di San Magno, a 1.761 metri, e siediti a tavola davanti a un fumante piatto di gnocchi al Castelmagno, l'assaggio da non perdere mai.
Panissa vs Paniscia: la Sfida tra Vercelli e Novara nel Piatto del Riso
Panissa o paniscia? Vercelli e Novara si sfidano da secoli a colpi di risotto: stesso riso, stesse risaie, ma fagioli, cotica di maiale e vino diversi dividono da sempre due province vicine e orgogliose. La rivalità nasce nelle campagne del Sei-Settecento, quando i braccianti venivano pagati anche con un pugno di riso. Da dove viene il nome, cosa distingue davvero i due piatti, e dove assaggiarli oggi? Scoprilo nell'articolo completo, con la storia e le differenze verificate su fonti autorevoli.
Gianduiotti: storia e origine del cioccolatino piemontese
Nato per necessità, non per capriccio, il gianduiotto racconta il Piemonte meglio di molti monumenti. Il blocco napoleonico rende il cacao introvabile, i cioccolatieri torinesi rispondono con la nocciola delle Langhe e nel 1852 Michele Prochet inventa la pasta gianduia. Il debutto arriva al Carnevale del 1865, con la maschera Gianduja. Oggi corre verso l'IGP europea, tra artigiani, grandi marchi e ricorsi al TAR del Lazio. Scopri come una crisi commerciale è diventata il simbolo goloso
Escursioni in Piemonte
Val Grande: l’anello da Cicogna a Pogallo nel cuore selvaggio sopra il Lago Maggiore
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
Bosco della Partecipanza: la foresta antica di Trino che resiste in mezzo alle risaie
Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.
Alpe Devero: l’anello facile tra le baite di Crampiolo e il lago blu di Codelago
L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.
Val Grande: l’anello da Cicogna a Pogallo nel cuore selvaggio sopra il Lago Maggiore
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
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Alpe Devero: l’anello facile tra le baite di Crampiolo e il lago blu di Codelago
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Data: 5 Ottobre 2026
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Data: 4 Ottobre 2026
Data: 3 Ottobre 2026
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Data: 7 Ottobre 2026
Data: 6 Ottobre 2026
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Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 6 Ottobre 2026
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Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
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