Nato per necessità, non per capriccio, il gianduiotto racconta il Piemonte meglio di molti monumenti. Il blocco napoleonico rende il cacao introvabile, i cioccolatieri torinesi rispondono con la nocciola delle Langhe e nel 1852 Michele Prochet inventa la pasta gianduia. Il debutto arriva al Carnevale del 1865, con la maschera Gianduja. Oggi corre verso l'IGP europea, tra artigiani, grandi marchi e ricorsi al TAR del Lazio. Scopri come una crisi commerciale è diventata il simbolo goloso
Tutti conoscono gli agnolotti del plin, ma nel Monferrato esiste una versione diversa: più grande, chiusa a mezzaluna, con un ripieno tradizionale ai tre arrosti (vitello, maiale e coniglio) e condita solo con il sugo dell'arrosto. Un piatto identitario, nato dal recupero degli avanzi della domenica, che cambia nome e ricetta da un paese all'altro del territorio, tra Casale Monferrato, l'Alessandrino e l'Astigiano.
L’Emilia-Romagna è una delle capitali mondiali dell’enogastronomia. Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena rappresentano le eccellenze più celebri. Mortadella Bologna, Piadina Romagnola e pasta fresca raccontano la cucina quotidiana, mentre Lambrusco, Sangiovese, Albana e vini dei Colli Piacentini completano un patrimonio ricco e riconoscibile.
Prima di essere un drink, il vermouth è stato un'invenzione torinese precisa: nasce nel 1786 da un giovane liquorista, in una bottega davanti al Palazzo Reale. Da lì comincia una storia che intreccia commercio, corte sabauda e architettura, fino a diventare un rito quotidiano celebrato nei caffè eleganti della città. Capire questa storia significa capire perché a Torino l'aperitivo non è mai stato solo una bevanda, ma un momento sociale con le sue regole non scritte.
In Liguria il gelato artigianale diventa un’esperienza legata al territorio. Accanto ai gusti tradizionali emergono proposte raffinate con erbe spontanee, basilico, maggiorana, timo, salvia e vini locali come Vermentino, Pigato e Colli di Luni Bianco. Profumi mediterranei, ingredienti identitari e abbinamenti insoliti raccontano la costa e l’entroterra, offrendo ai turisti una pausa fresca, aromatica e originale, capace di unire creatività, tradizione e cultura gastronomica ligure e molto vera.
Il Pinot Nero, vitigno nobile nato nella Borgogna medievale, trova nell'Oltrepò Pavese la sua patria italiana: con circa 3.000 ettari vitati è la più estesa area di coltivazione del Paese, tra vinificazioni in rosso e Metodo Classico DOCG. Ogni anno Voghera lo celebra con "50 Sfumature di Pinot Nero", in programma il 10 e 11 ottobre 2026, richiamando migliaia di winelovers da tutta Italia e dall'estero. Un'occasione per scoprire un territorio ricco di borghi, castelli, cantine e ospitalità autentica.
Data: 1 Settembre 2026
Data: 25 Agosto 2026
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Data: 20 Agosto 2026
Data: 19 Agosto 2026
Data: 29 Luglio 2026
Data: 26 Luglio 2026
Data: 18 Luglio 2026
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Data: 18 Luglio 2026
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Data: 31 Luglio 2026
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Data: 29 Luglio 2026
Data: 27 Luglio 2026
Data: 27 Luglio 2026
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