Il Monferrato è considerato la zona più “castellata” d’Italia. Le sue colline, disegnate da secoli di viticoltura, sono punteggiate da manieri, torri e residenze fortificate. Raccontano la storia del marchesato più potente del Piemonte medievale. Nato sotto gli Aleramici nell’anno Mille, il Monferrato passò ai Paleologi di Bisanzio nel Trecento. Infine arrivò ai Gonzaga di Mantova. Da questo passaggio di casate è nato un patrimonio castellano che oggi si può ancora visitare. Non tutti i castelli, però, sono aperti al pubblico con la stessa facilità.

Molti manieri restano proprietà privata. Altri aprono solo durante “Castelli Aperti”, la rassegna che si tiene da aprile a ottobre in giornate selezionate. Prima di partire conviene sempre verificare orari e modalità di visita direttamente con la struttura, perché possono cambiare con la stagione. Ecco tre castelli, dal Basso all’Alto Monferrato, che si possono davvero visitare durante l’anno.

Castello Sannazzaro di Giarole: 900 anni della stessa famiglia

A Giarole, in provincia di Alessandria, il Castello Sannazzaro custodisce un primato raro. Appartiene alla stessa famiglia dal 1163, anno della sua fondazione voluta dall’imperatore Federico Barbarossa. Nel corso dei secoli ha ospitato personaggi come Vittorio Emanuele II e Napoleone III. Ma la sua vera forza sta nell’intimità della visita: è la famiglia proprietaria stessa a guidare gli ospiti tra le sale.

Il percorso attraversa la sala da ballo e quattro camere da letto d’epoca. Tra queste, la suggestiva camera del baldacchino settecentesco. Si passa poi dal guardaroba, con la sua collezione di ferri da stiro antichi, fino al salottino della torre nordovest, detto “cinese”. Fuori, un parco all’inglese con alberi secolari completa la visita.

Il castello si visita tutto l’anno su prenotazione, per gruppi di almeno quattro persone. Si aggiunge il calendario ufficiale di Castelli Aperti, con visite guidate solitamente alle 11.30 e alle 16.00. In quelle giornate il biglietto si aggira sui 15 euro. Per prenotazioni e orari aggiornati conviene contattare direttamente la struttura. Giarole si trova a pochi minuti da Casale Monferrato: un buon punto di partenza per costruire una giornata dedicata ai castelli del Casalese.

Il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato: la fortezza della capitale

Nel cuore di Casale Monferrato, capitale storica del marchesato, sorge il Castello dei Paleologi. È una fortezza a pianta esagonale, circondata da un fossato, voluta nel 1352 da Giovanni II Paleologo. Sul portone d’ingresso, un bassorilievo marmoreo mostra gli stemmi delle tre casate che si sono succedute nel governo del territorio: Aleramo, Paleologi e Gonzaga.

A differenza degli altri due castelli, qui la visita è spesso libera e gratuita. Cammini di ronda e torrioni si percorrono in autonomia, soprattutto d’estate. Le sale interne e i sotterranei settecenteschi, invece, aprono in occasione di mostre ed eventi organizzati dal Comune. Di solito accade nei weekend, con orario 10-13 e 15-19.

Il castello fa parte dei Luoghi del Cuore del FAI. Oggi ospita anche l’Enoteca Regionale del Monferrato, quindi la visita si abbina facilmente a una degustazione dei vini del territorio. Gli orari, però, cambiano spesso in base al calendario eventi: meglio controllare il sito del Comune prima di partire. Chi arriva a Casale Monferrato può anche approfittarne per fare due passi nel centro storico, a pochi passi dal castello.

Castello di Tagliolo: nel cuore vitivinicolo dell’Alto Monferrato

Salendo verso l’Alto Monferrato, nella zona collinare che fa capo a Ovada, il Castello di Tagliolo domina dal Mille le colline coltivate a Dolcetto. È tra i manieri meglio conservati della zona. Lo abitano ancora i marchesi Pinelli Gentile, proprietari dal 1498, che producono vino nelle stesse cantine da cinquecento anni.

La torre quadrata è la parte più antica, risalente al X secolo. Serviva ad avvistare in tempo le incursioni saracene lungo l’antica Via del Sale. Oggi il percorso di visita include il giardino privato del castello e il borgo medievale, con il suo giardino segreto. Si passa poi dalla Bigattiera, l’ex allevamento dei bachi da seta oggi location per eventi, fino alla sala d’armi, dove è esposta un’edizione illustrata della Divina Commedia.

Il castello è aperto su prenotazione tutti i giorni, con visite guidate e degustazioni dei vini di produzione propria. Tra questi il Castagnola, un Dolcetto affinato in botte, e la Riserva del Marchese, un metodo classico da Pinot Nero. L’orario indicativo è 9-12 e 14-18, ma la conferma va sempre chiesta alla struttura al momento della prenotazione. Nel borgo medievale che circonda il castello si può anche pernottare, in alcune guest house ricavate dagli edifici storici.

Come organizzare la visita

Nessuno dei tre castelli si visita “passando di lì per caso”. Sannazzaro e Tagliolo richiedono una prenotazione. Il Castello dei Paleologi va invece verificato in base al calendario eventi del Comune. La buona notizia è che i tre manieri coprono tutto il territorio, dal Casalese all’Alto Monferrato ovadese. Possono diventare le tappe di un itinerario di uno o due giorni, magari abbinato a una sosta in cantina. Il consiglio resta sempre lo stesso: telefonare o scrivere prima di partire. In territori come questo, gli orari cambiano più spesso di quanto dicano i siti ufficiali.

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Piemonte, Turismo

di Martina Prigione

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