Le Langhe sono un territorio che si presta naturalmente al cicloturismo: strade collinari a bassa percorrenza, panorami che cambiano a ogni curva e una fitta rete di cantine dove fermarsi lungo il percorso. La difficoltà, semmai, è scegliere l’itinerario giusto: le colline delle Langhe non perdonano chi sottovaluta i dislivelli, ma esistono anche opzioni pensate apposta per chi vuole godersi il paesaggio senza affrontare salite impegnative.

Ecco quattro percorsi reali, verificati, adatti a livelli ed esigenze diverse.

I percorsi e-bike ufficiali della Langa del Barolo e dell’Alta Langa

L’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero ha disegnato quattro itinerari pensati specificamente per le e-bike, di circa 50 km ciascuno, con possibilità di ricarica lungo il tragitto. Si sviluppano su strade asfaltate a bassa percorrenza tra la Langa del Barolo e l’Alta Langa, con mappa e traccia GPX scaricabili gratuitamente dal sito ufficiale del consorzio turistico.

È l’opzione più accessibile per chi non ha un allenamento specifico ma vuole comunque coprire buone distanze: la pedalata assistita permette di affrontare le salite collinari senza il carico fisico di una bici muscolare, lasciando più energie per godersi le soste enogastronomiche lungo il percorso. Due dei quattro itinerari toccano proprio la Langa del Barolo, con cantine ed enoteche pensate come tappe intermedie.

La Strada Romantica delle Langhe e del Roero

Per chi cerca un’esperienza più lunga e strutturata, la Strada Romantica delle Langhe e del Roero è un percorso in 11 tappe che parte da Vezza d’Alba e attraversa comuni come Magliano Alfieri, Neive, Treiso, Trezzo Tinella, Benevello, Sinio, Cissone, Murazzano e Mombarcaro, fino a Camerana.

Non è pensato per essere completato in un giorno: è possibile percorrerlo come una vera e propria vacanza in bici, tappa dopo tappa, oppure selezionare solo alcune sezioni in base al tempo disponibile. È un’ottima scelta per chi vuole conoscere non solo le Langhe più conosciute (la zona del Barolo) ma anche l’Alta Langa, meno turistica e spesso trascurata da chi si concentra solo sui borghi principali.

Tra le vigne di Barolo: l’anello da Roddino a Monforte d’Alba

Per i ciclisti già allenati, l’anello Tra le vigne di Barolo – Le Langhe a Monforte d’Alba, con partenza da Roddino, è un percorso di 37,1 km e circa 810 metri di dislivello, completabile in poco meno di 3 ore da chi ha già esperienza. Il tracciato attraversa alcuni dei comuni simbolo della zona del Barolo, con superfici prevalentemente asfaltate mai visitare Roddino, Serralunga, Monforte e i punti panoramici circostanti I punti di interesse Serralunga, Monforte, Villadoria Cantina & Wine Shop e punti panoramici.

Non è un percorso per principianti: le salite richiedono un buon allenamento, ma la ricompensa è una sequenza di panorami sui vigneti del Barolo difficile da eguagliare altrove.

Sulle Tracce delle Masche

Un itinerario diverso dai precedenti per approccio: Sulle Tracce delle Masche unisce il cicloturismo alla scoperta della tradizione popolare legata alle “masche”, le streghe del folklore piemontese. Il percorso attraversa borghi e luoghi legati a queste leggende, offrendo un motivo in più per fermarsi lungo il tragitto oltre al semplice panorama.

È un’opzione interessante per chi vuole abbinare alla pedalata un elemento narrativo, magari coinvolgendo anche un pubblico meno esperto di cicloturismo puro, attratto più dalla curiosità storica che dalla performance sportiva.

Come scegliere il percorso giusto

La scelta dipende soprattutto da due fattori: il livello di allenamento e il tipo di bici a disposizione. Chi non è allenato o preferisce godersi il panorama senza sforzo eccessivo dovrebbe orientarsi sui percorsi e-bike ufficiali. Chi cerca una vera sfida sportiva può puntare sull’anello Roddino-Monforte. Per chi ha più giorni a disposizione, la Strada Romantica resta l’opzione più completa per conoscere il territorio nella sua interezza.

Un consiglio valido per tutti i percorsi: verificare sempre in anticipo se il tracciato prevede tratti condivisi con le auto, prestando attenzione soprattutto nei weekend autunnali, quando il traffico turistico verso le cantine aumenta sensibilmente.

Quando pedalare tra le Langhe

Come per il trekking, primavera e autunno restano le stagioni migliori: temperature miti, panorami più suggestivi e minore rischio di affrontare le salite collinari nelle ore più calde della giornata, che in estate possono rendere il percorso decisamente più faticoso, specialmente nei tratti meno ombreggiati.

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Escursioni, Piemonte

di Martina Prigione

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