Le Alpi Cozie, nel cuneese, custodiscono uno dei paesaggi montani più vari del Piemonte: dalle sorgenti del fiume più lungo d’Italia ai piedi del Monviso, fino agli altopiani remoti della Valle Maira. È un territorio che si presta a chi cerca una prima uscita in montagna quanto a chi ha già esperienza alpinistica, a patto di scegliere il percorso giusto.
Ecco quattro itinerari, ordinati per difficoltà crescente, per orientarsi tra le tante possibilità di questa zona.
Livello facile: le Sorgenti del Po a Pian del Re
Il punto di partenza più accessibile dell’intera area è Pian del Re, pianoro a 2020 metri nel territorio di Crissolo, dove nasce il fiume Po. Dal parcheggio, una comoda strada sterrata e pianeggiante conduce in pochi minuti al punto esatto in cui l’acqua sgorga da un grande masso, segnalato dalla scritta “Qui nasce il Po”.
È un percorso adatto letteralmente a chiunque, passeggini esclusi nell’ultimo tratto: bastano scarpe comode, anche se non da trekking vero e proprio. Un dettaglio pratico da sapere prima di partire: l’accesso stradale a Pian del Re è a pagamento nei mesi estivi, con un parcheggio da 150 posti (il periodo esatto di apertura della strada dipende dall’innevamento stagionale). Da fine giugno a metà settembre è attiva anche una navetta da Crissolo, prenotabile presso l’ufficio turistico locale: nei weekend estivi conviene arrivare presto o usarla, per evitare di trovare l’area già piena.
Livello facile-moderato: da Pian del Re al Lago Fiorenza
Chi vuole allungare leggermente il percorso senza affrontare dislivelli importanti può proseguire oltre le sorgenti fino al Lago Fiorenza, uno dei laghi alpini ai piedi del Monviso, raggiungibile con un sentiero breve e di relativa facilità rispetto agli altri itinerari della zona.
Il paesaggio cambia rapidamente rispetto al pianoro di partenza: prati d’alta quota, il massiccio del Monviso che si avvicina progressivamente, e la possibilità — nelle giornate serene — di vedere il lago riflettere la montagna, uno scatto che raramente delude anche chi ha già visto molte fotografie del luogo prima di arrivarci.
Livello medio: l’Altopiano della Gardetta
Spostandosi verso la Valle Maira, l’Altopiano della Gardetta offre un’escursione di media difficoltà lungo strade sterrate e sentieri ben tracciati, fino al Colle Margherina, ai piedi della caratteristica Rocca La Meja. È un ambiente completamente diverso da quello di Pian del Re: altopiani carsici, formazioni rocciose particolari, e un senso di isolamento che nelle zone più frequentate del Monviso è più difficile da trovare.
Questo percorso richiede un minimo di allenamento e attrezzatura da montagna adeguata, ma non presenta difficoltà tecniche: è una buona scelta per chi vuole fare un passo oltre le passeggiate familiari senza affrontare un’escursione alpinistica vera e propria.
Livello difficile: la salita al Monviso

Per chi ha già esperienza di montagna, il Monviso (3.841 m), la vetta più alta delle Alpi Cozie, rappresenta la sfida per eccellenza della zona. La via normale richiede passo sicuro, calzature tecniche adeguate ed esperienza alpinistica: non è un percorso da improvvisare, e richiede una preparazione fisica specifica oltre a un’attenta valutazione delle condizioni meteo, che in quota possono cambiare rapidamente anche nei mesi estivi.
Chi non ha ancora l’esperienza necessaria per affrontare la vetta può comunque avvicinarsi al massiccio attraverso i sentieri di quota inferiore che partono da Pian del Re, rimandando la salita vera e propria a quando l’allenamento sarà adeguato.
Come organizzare la giornata
Per i percorsi facili, una mezza giornata è sufficiente, lasciando tempo per una sosta ai rifugi presenti sia a Pian della Regina sia a Pian del Re, entrambi attrezzati con bar e ristorante. Per l’Altopiano della Gardetta conviene mettere in conto un’intera giornata, mentre la salita al Monviso richiede generalmente un pernottamento in rifugio per dividere il dislivello su due giorni.
Indipendentemente dal percorso scelto, in montagna alcuni accorgimenti restano sempre validi: abbigliamento a strati anche in estate, protezione solare, acqua a sufficienza e la verifica delle previsioni meteo nelle ore precedenti la partenza, dato che le condizioni in quota possono peggiorare rapidamente.
Un territorio per ogni livello
Le Alpi Cozie hanno il vantaggio raro di offrire, nello stesso territorio, un’escursione adatta a una famiglia con bambini piccoli e una salita alpinistica impegnativa a pochi chilometri di distanza. Che si tratti di una prima uscita in montagna o di un obiettivo alpinistico cercato da tempo, il punto di partenza resta spesso lo stesso: Pian del Re, cuore pulsante di tutta l’area.
di Martina Prigione
Condividi
Turismo
Data: 6 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 4 Ottobre 2026
Escursioni
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Food & Wine
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 6 Ottobre 2026
Eventi
Data: 19 Ottobre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Nel cuore del Monferrato, Conzano custodisce un legame unico con l’Australia, nato dall’emigrazione di tante famiglie verso il Queensland. Oggi questa storia rivive nel MASA – Migration as Art Museum, la Casa Museo creata dagli artisti australiani Stephen Copland e Meredith Brice. Domenica 25 ottobre 2026, alle 15.30, il museo inaugura Patrimonio e Viaggi, con opere di artisti da Australia, Giappone, Italia, Egitto, Libano e Regno Unito. Scopri il programma, tutte le opere e la storia del borgo.
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.
L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.

