Il Piemonte è la seconda regione italiana per diversità gastronomica. La sua tradizione culinaria è profondamente influenzata dalla cucina francese e dalla cultura sabauda.
La regione conta 17 DOCG e oltre 40 DOC vitivinicole. Inoltre, circa l’80% della produzione vinicola è certificata. A questo si aggiunge un ricco patrimonio di formaggi DOP, salumi e prodotti ortofrutticoli.
Il Piemonte è inoltre la terra natale di Slow Food e del Salone del Gusto. Quest’ultimo è considerato la più importante manifestazione gastronomica del mondo e si svolge a Torino con cadenza biennale.
I vini DOCG del Piemonte
Barolo DOCG: il Re dei vini
Il Barolo DOCG è spesso definito «il re dei vini italiani». Viene prodotto esclusivamente con uve Nebbiolo coltivate nelle colline delle Langhe. Tra i comuni principali figurano Barolo, La Morra, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba.
Il suo profilo aromatico è particolarmente complesso. Infatti, si distinguono sentori di rosa, catrame, frutti rossi secchi e spezie.
Il disciplinare prevede un invecchiamento minimo di 38 mesi. Di questi, almeno 18 devono essere trascorsi in legno. Per la tipologia Riserva il periodo minimo sale a 62 mesi.
Gli abbinamenti ideali comprendono brasato al Barolo, cacciagione, formaggi stagionati e tartufo bianco.
Barbaresco DOCG
Anche il Barbaresco DOCG viene prodotto da uve Nebbiolo coltivate nelle Langhe. Le aree principali sono i comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e Alba.
Per eleganza e struttura viene spesso paragonato al Barolo. Tuttavia, presenta tannini generalmente più morbidi e una maturazione più precoce.
L’invecchiamento minimo previsto dal disciplinare è di 26 mesi. Per la tipologia Riserva sale a 50 mesi.
Si abbina perfettamente a carni arrosto, formaggi erborinati e tartufo bianco.
Asti Spumante e Moscato d’Asti DOCG
Il Moscato d’Asti DOCG è uno spumante dolce e delicato. Viene prodotto con uve Moscato Bianco coltivate nelle colline di Canelli, Santo Stefano Belbo e Serralunga d’Alba.
Si tratta di uno dei vini italiani più esportati al mondo. L’Asti Spumante DOCG rappresenta la versione più frizzante dello stesso vitigno.
I formaggi DOP del Piemonte
Castelmagno DOP
Il Castelmagno DOP è uno dei formaggi più antichi e pregiati d’Italia. Viene prodotto nell’omonimo comune in provincia di Cuneo e nei vicini comuni di Pradleves e Monterosso Grana.
È un formaggio semiduro a pasta erborinata. Il sapore varia dal delicato al piccante in base alla stagionatura.
Rappresenta l’ingrediente simbolo dei celebri gnocchi al Castelmagno.
Toma Piemontese DOP e Raschera DOP
La Toma Piemontese DOP è il formaggio a pasta semidura più diffuso della regione. La produzione interessa numerose province piemontesi.
Il Raschera DOP viene invece prodotto nelle Alpi Marittime cuneesi. La sua caratteristica più distintiva è la forma quadrata, unica nel panorama dei formaggi italiani.
Entrambi rappresentano una delle espressioni più autentiche della tradizione casearia alpina.
Il Tartufo Bianco d’Alba
Il Tartufo Bianco d’Alba (Tuber magnatum Pico) è considerato uno dei tartufi più pregiati al mondo.
Cresce spontaneamente nei boschi delle Langhe, del Monferrato e del Roero. La raccolta avviene generalmente tra ottobre e dicembre.
Il profumo intenso e il sapore inconfondibile lo rendono uno degli ingredienti più ricercati dall’alta cucina internazionale.
Ogni anno, tra ottobre e novembre, Alba ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. L’evento richiama collezionisti, gourmet e appassionati provenienti da tutto il mondo.
La cucina tradizionale piemontese: piatti da non perdere
- Bagna Cauda: intingolo caldo a base di acciughe, aglio e olio extravergine. Viene servito con verdure crude e cotte ed è il piatto conviviale piemontese per eccellenza.
- Agnolotti del plin: pasta fresca ripiena di carne arrosto e chiusa con la tipica pizzicatura manuale. Nelle Langhe vengono tradizionalmente serviti con il sugo dell’arrosto oppure con burro e salvia.
- Brasato al Barolo: carne di manzo marinata e cotta lentamente nel vino Barolo insieme a verdure e aromi.
- Vitello tonnato: fettine di vitello cotto e raffreddato servite con salsa a base di tonno, capperi e maionese.
- Finanziera: antica preparazione piemontese a base di rigaglie di pollo, animelle e altre frattaglie cucinate in salsa agrodolce.
- Gianduiotto: celebre cioccolatino torinese realizzato con cacao e pasta di Nocciola Piemonte IGP. Fu inventato nel 1865.
- Bicerin: storica bevanda torinese composta da caffè espresso, cioccolato caldo e crema di latte serviti in strati separati.
Le Nocciole Piemonte IGP e il cioccolato di Torino
La Nocciola Piemonte IGP, appartenente alla varietà Tonda Gentile Trilobata, rappresenta la materia prima fondamentale del gianduiotto e del celebre cioccolato torinese.
La coltivazione si concentra soprattutto nelle Langhe e nel Monferrato.
L’unione tra cacao e nocciola affonda le proprie radici nell’Ottocento. In quel periodo la scarsità di cacao spinse i cioccolatieri torinesi ad arricchire il prodotto con la pasta di nocciole. Il risultato conquistò rapidamente il mercato internazionale.
Dove fare esperienze enogastronomiche
- Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba: si svolge ogni fine settimana tra ottobre e novembre nel centro storico di Alba ed è il principale mercato mondiale dedicato al tartufo.
- Salone del Gusto – Terra Madre: manifestazione biennale organizzata a Torino da Slow Food, associazione fondata a Bra nel 1989. È uno dei principali punti di riferimento mondiali per l’enogastronomia sostenibile.
- Strada del Barolo e dei Grandi Vini di Langa: itinerario che attraversa i principali comuni vitivinicoli delle Langhe e consente di visitare cantine aperte alle degustazioni.
- Cioccolatò: festival del cioccolato che si svolge a Torino durante il periodo autunnale e ospita produttori artigianali provenienti da tutta Italia.
- Esperienza con il trifolao: nelle Langhe e nel Monferrato è possibile partecipare a uscite notturne insieme al cercatore di tartufi e al suo cane. L’attività si conclude generalmente con una degustazione.
di Martina Prigione
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