• Il Macagn è un formaggio degli alpeggi tra Biellese e Valsesia, presidio Slow Food. Prende il nome dall'Alpe Macagno, a 2.188 metri in Val Vogna. Si produce con latte crudo appena munto, lavorato due volte al giorno in caldaie di rame e pressato a mano, senza refrigerazione. Esiste in due tipi: il Macagn d'alpe, d'estate sopra i 900 metri, e quello di cascina, in inverno. Stagiona da due a quattro mesi su assi di legno. Un codice di origine e una pelure numerata ne garantiscono la tracciabilità.

  • All'ultimo confine del Piemonte, dove la valle si stringe verso la Valle d'Aosta, le vigne di Carema si arrampicano su terrazze di pietra sostenute dai caratteristici pilun. Il Carema DOC è un Nebbiolo di montagna, chiamato qui Picotendro, frutto di una viticoltura eroica fatta interamente a mano. Scopri il paesaggio dei vigneti terrazzati, le caratteristiche del vino, la storia del borgo e la Festa dell'Uva di settembre, giunta alla 74ª edizione. Leggi l'articolo completo e lasciati emozionare.

  • Secondo la leggenda è nato dalle lacrime della ninfa Albaluce, figlia del Sole e dell'Alba. L'Erbaluce di Caluso è il bianco simbolo del Canavese: da un solo vitigno autoctono, coltivato sulle colline dell'anfiteatro morenico di Ivrea, nascono un vino fermo, uno spumante metodo classico e un passito tra i più pregiati del Piemonte. Scopri la sua storia antica, la DOCG, le tre tipologie, le cantine di Caluso e la Festa dell'Uva di settembre. Leggi subito l'articolo completo e lasciati emozionare.

  • Distese di ciottoli, collinette di sassi e rare piante tra le pietre: la Riserva della Bessa, a pochi chilometri da Biella, custodisce un paesaggio quasi lunare creato duemila anni fa dalla più importante miniera d'oro della Roma repubblicana. Un facile anello da Cerrione attraversa i cumuli lasciati dai minatori e i massi incisi delle popolazioni più antiche, fino all'Ecomuseo dell'Oro di Vermogno. Scopri la storia, il percorso e i consigli utili per la visita. Leggi subito l'articolo completo.

  • Basta un piccolo salto e il terreno vibra come un materasso d'acqua: tra i laghi di Ivrea, nel cuore del Canavese, le terre ballerine regalano un'esperienza davvero unica. Un facile anello da Montalto Dora attraversa l'anfiteatro morenico lasciato dai ghiacciai, tocca il Lago Nero e il Lago Pistono, con il castello medievale e le palafitte neolitiche. Scopri il percorso, la storia, la natura e la variante lunga dell'anello dei Cinque Laghi lungo la Via Francigena. Leggi ora l'articolo completo.

  • A pochi chilometri da Torino, un bosco antico chiuso da un muro di circa trenta chilometri custodisce cervi, querce secolari e la storia d'amore tra Vittorio Emanuele II e la Bela Rosin. Il Parco La Mandria, primo parco regionale d'Italia, si scopre con un facile anello a piedi da Ponte Verde fino a Borgo Castello, tra cascine storiche, chiese medievali e tanta fauna selvatica. Scopri il percorso, la storia della riserva reale e i consigli pratici per la visita. Leggi subito l'articolo completo.

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