Romics 2026: 25 anni di fumetto e immaginario a Roma
Dal 1° al 4 ottobre la Fiera di Roma apre i suoi padiglioni alla 37ª edizione di Romics 2026, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Non si tratta di un’edizione qualsiasi. Nato nel 2001, il festival compie infatti venticinque anni e sceglie di festeggiarli con un calendario denso di mostre, premi e incontri. Organizzato da Fiera Roma e ISI.URB, Romics 2026 occupa cinque padiglioni su oltre 70.000 metri quadrati, con più di 400 espositori. Per capire davvero la portata di questo anniversario, però, conviene partire dalle origini.
Storia di Romics: venticinque anni di cultura pop a Roma
La storia di Romics comincia nel 2001, quando la Capitale si dota di un grande appuntamento dedicato alla nona arte. Il nome stesso racconta l’idea originaria, cioè la fusione tra “Roma” e “comics”. Da allora il festival si è allargato ad animazione, cinema, videogiochi e cosplay. Oggi si svolge due volte l’anno, in primavera e in autunno, ed è certificato da ISFCERT, ente riconosciuto da Accredia. Romics 2026 celebra questo percorso con il Romics Artist Wall allestito al padiglione 7. Qui, giorno dopo giorno, artisti e artiste lasciano segni e dediche che compongono un racconto collettivo. È proprio questo intreccio tra memoria e futuro a dare senso ai premi di quest’anno.
Romics d’Oro 2026: i sei maestri premiati
Il Romics d’Oro è il riconoscimento con cui il festival celebra le carriere più significative dell’immaginario. Per Romics 2026 i premiati sono sei, ciascuno legato a un linguaggio diverso. Il fumetto italiano è rappresentato da Max Bunker, padre di Alan Ford, Kriminal e Satanik, e da Paola Barbato, storica sceneggiatrice di Dylan Dog. Stefano Bessoni porta invece a Roma il suo universo fatto di illustrazione e stop-motion. Accanto a loro spiccano tre nomi internazionali, forse i più attesi dal pubblico.
Romics d’Oro a Takeshi Koike, Simone Legno e Ian Livingstone
Il regista giapponese Takeshi Koike riceve il Romics d’Oro per un percorso che va da Redline alla sua pentalogia dedicata a Lupin III. Proprio Lupin è il volto della campagna di Romics 2026, e i cinque film di Koike saranno proiettati integralmente. Simone Legno, artista romano cofondatore di tokidoki, torna nella sua città e realizzerà dal vivo un’opera inedita su tela. Completa il quadro Sir Ian Livingstone, cofondatore di Games Workshop e di Eidos Interactive. I premi Romics Special vanno invece all’illustratrice spagnola Laura Pérez e al concept designer britannico Dan Walker. I premiati, tuttavia, sono solo una parte del racconto, perché le mostre aggiungono un altro livello di lettura.
Mostre di Romics 2026: da Pinocchio ai grandi villain
Le mostre di Romics 2026 sono il luogo in cui il festival incontra la storia culturale italiana. Il percorso più ambizioso è “T’immagini Pinocchio”, allestito per i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi. Il visitatore attraversa edizioni illustrate antiche e rare, bozzetti, storyboard e costumi di scena del film di Matteo Garrone. L’esposizione mette in dialogo anche l’animazione di Enzo D’Alò e la stop-motion di Stefano Bessoni. Un burattino nato nella Toscana dell’Ottocento diventa così il filo che lega letteratura, cinema e fumetto.
Mostre dedicate a Paolo Barbieri e ai Villains
Tra le mostre di Romics 2026 spicca la personale “Paolo Barbieri. 30 anni di immaginazione”, dedicata a uno degli illustratori fantasy italiani più noti. In esposizione ci sono tavole originali, studi, matite e copertine, molte delle quali mai mostrate prima. Sul versante opposto, “Villains. Le radici del male” esplora antagonisti e antieroi del fumetto statunitense. Statue da collezione, albi rari e tavole originali raccontano il lato oscuro dei supereroi. Dopo le mostre resta da scoprire il capitolo più vivace, quello degli spettacoli.
Programma di Romics 2026: concerti, ospiti e cosplay
Il programma di Romics 2026 alterna incontri d’autore e grandi concerti. Zerocalcare torna al festival per un dialogo aperto guidato dal giornalista Riccardo Corbò. Sabato 3 ottobre Cristina D’Avena si esibisce dal vivo con le sigle che hanno accompagnato intere generazioni. Domenica 4 ottobre il Maestro Vince Tempera festeggia 60 anni di carriera insieme ai Raggi Fotonici. Nella stessa giornata salgono sul palco gli Oliver Onions, Guido e Maurizio De Angelis, con gli Animeniacs Corp. Non mancano cosplay, postazioni di gioco libero e la Self Area del padiglione 6, dedicata alle autoproduzioni. Prima di partire, però, conviene conoscere alcuni dettagli pratici.
Biglietti Romics 2026 e come arrivare in Fiera Roma
I biglietti di Romics 2026 si acquistano solo in prevendita, sul sito ufficiale o nei punti Vivaticket. In fiera, infatti, non ci sono casse. Giovedì e venerdì l’ingresso costa 12 euro, mentre sabato e domenica sale a 15 euro. L’abbonamento di quattro giorni costa 40 euro, sempre con 1,50 euro di commissione. I cancelli restano aperti dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Gli accessi sono gli ingressi Nord ed Est di Fiera Roma, in via Portuense 1645. La soluzione più comoda è il treno regionale FL1, con fermata Fiera di Roma. Bambini fino a 5 anni e persone con invalidità al 100%, con accompagnatore, entrano gratis.
Perché Romics 2026 vale un viaggio a Roma
Romics 2026 è molto più di una fiera per appassionati. Racconta come Roma, città di stratificazioni millenarie, abbia saputo accogliere anche i linguaggi più giovani dell’immaginario. In venticinque anni il festival è diventato un punto d’incontro tra generazioni, dai lettori di Alan Ford ai fan di Lupin III. Chi arriva in città per l’evento può unire la visita in fiera a una scoperta più ampia del Lazio. Quattro giorni di ottobre, dunque, per leggere la Capitale da una prospettiva diversa.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Romics 2026, 37ª edizione – 25 anni del festival |
| Date e orari | 1-4 ottobre 2026, ore 10-20 (ultimo ingresso ore 19) |
| Sede | Fiera Roma, via Portuense 1645 – ingressi Nord ed Est |
| Biglietti | Gio-Ven 12 €, Sab-Dom 15 €, abbonamento 40 € (+1,50 € commissione), solo prevendita |
| Romics d’Oro | Paola Barbato, Stefano Bessoni, Max Bunker, Takeshi Koike, Simone Legno, Ian Livingstone |
| Mostre principali | T’immagini Pinocchio, Paolo Barbieri, Villains. Le radici del male |
| Come arrivare | Treno regionale FL1, fermata Fiera di Roma |
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di Martina Prigione
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