Laghi di Ivrea: il sentiero delle terre ballerine, dove il suolo danza sotto i piedi
Basta un piccolo salto e il terreno risponde, vibrando come un materasso d'acqua. Non è un'illusione: succede davvero sulle "terre ballerine", lungo uno dei sentieri più curiosi del Piemonte. Siamo tra i laghi di Ivrea, nel cuore del Canavese, dove i ghiacciai hanno lasciato specchi d'acqua, boschi e colline dalle forme inconfondibili. Un castello medievale, un villaggio preistorico ricostruito e una natura sorprendente completano l'itinerario. Ecco come scoprirlo, passo dopo passo.
L'anfiteatro morenico di Ivrea, un regalo dei ghiacciai
Per capire i laghi di Ivrea bisogna tornare indietro di migliaia di anni. Durante le glaciazioni, il grande ghiacciaio Balteo scendeva dalla Valle d'Aosta fino alla pianura, spingendo davanti a sé enormi quantità di detriti. Quando si ritirò, lasciò un vasto arco di colline: l'anfiteatro morenico di Ivrea, uno dei meglio conservati d'Europa, di cui fa parte la lunga e rettilinea Serra d'Ivrea. Tra queste colline, le conche lasciate dal ghiaccio si sono riempite d'acqua, dando origine ai laghi di Ivrea.
I cinque laghi dell'anfiteatro morenico di Ivrea
All'interno dell'anfiteatro morenico di Ivrea si nascondono cinque laghi di origine glaciale: il Sirio, il più grande, il San Michele, il Pistono, il Nero e il lago di Campagna, detto anche di Cascinette. Sono tutti tutelati come siti di interesse comunitario. L'itinerario che proponiamo tocca il Lago Nero e il Lago Pistono, ma prima di raggiungerli c'è una sorpresa da scoprire.
Il sentiero dei laghi di Ivrea da Montalto Dora
L'escursione parte dalla chiesa di Sant'Eusebio a Montalto Dora, a 247 metri di quota. Il percorso ad anello si snoda tra sentieri nel bosco, mulattiere e brevi tratti di strada. Il dislivello è di circa 300 metri e servono circa due ore e un quarto di cammino. La difficoltà è escursionistica facile (E), adatta anche a chi non ha molta esperienza. Il punto di partenza si raggiunge in treno fino a Ivrea e poi in autobus, oppure in auto dall'autostrada A5.
Quando percorrere il sentiero dei laghi di Ivrea
Il periodo migliore per camminare tra i laghi di Ivrea va dall'autunno alla primavera. In autunno i boschi si colorano, in inverno l'aria è limpida e in primavera la natura si risveglia. D'estate il caldo e l'umidità possono rendere la camminata più faticosa. In ogni stagione, però, la tappa più attesa resta la stessa.
Le terre ballerine, il terreno che si muove
Le terre ballerine sono una torbiera, cioè uno strato di vegetazione e torba che galleggia su un terreno completamente impregnato d'acqua. Occupano il luogo dove un tempo si trovava un piccolo lago, oggi scomparso. Camminando, il suolo cede leggermente e oscilla: basta un saltello per sentirlo vibrare sotto i piedi. Un sentiero natura autoguidato, segnalato in verde, permette di attraversarle in sicurezza.
Come visitare le terre ballerine
Le terre ballerine sono un ambiente delicato. Per questo è importante restare sul percorso segnalato e non allontanarsi dal sentiero. Dopo la pioggia il terreno diventa ancora più morbido, quindi servono scarpe adatte. Superata la torbiera, il bosco si apre su un altro scenario.
Lago Pistono e Lago Sirio: tra castelli e preistoria
Dalle rive del Lago Pistono si ammira il castello di Montalto Dora, che domina la collina a 405 metri di quota. È documentato già intorno al 1140 e fu rafforzato tra Trecento e Quattrocento, con torri rotonde, mura merlate e un massiccio mastio. All'interno conserva una cappella quattrocentesca con affreschi di Giacomino da Ivrea. Il castello è privato e solo in parte visitabile. Per secoli controllò le vie verso la Valle d'Aosta e il passaggio della Via Francigena.
La palafitta neolitica del Lago Pistono
Nel 2003 gli scavi archeologici al Lago Pistono hanno portato alla luce un insediamento neolitico, datato tra il 4900 e il 4500 avanti Cristo. Dal 2012 il Parco Archeologico del Lago Pistono propone la ricostruzione a grandezza naturale delle palafitte, con recinti per gli animali e aree di lavoro agricolo. È un modo affascinante per immaginare la vita sulle rive di questi laghi circa settemila anni fa. Ma l'area è preziosa anche per la sua natura.
La natura dei laghi di Ivrea
Boschi, canneti e zone umide rendono i laghi di Ivrea un ambiente molto ricco di biodiversità. Qui sono state censite circa 90 specie di uccelli, che trovano rifugio tra le rive e la vegetazione. Con un binocolo, una passeggiata può trasformarsi in una piccola sessione di birdwatching.
Oltre i laghi di Ivrea: l'anello dei Cinque Laghi
Chi ha più tempo può percorrere l'anello completo dei Cinque Laghi, che collega il Pistono al Sirio, al Nero, al lago di Campagna e al San Michele. In alcuni tratti il percorso incrocia la Via Francigena, l'antico cammino dei pellegrini diretti a Roma, che proprio da Ivrea attraversa il Canavese. È un'escursione più lunga, perfetta per una giornata intera tra acqua, boschi e storia.
| Voce | Laghi di Ivrea e terre ballerine |
|---|---|
| Partenza | Chiesa di Sant'Eusebio, Montalto Dora (247 m) |
| Dislivello | Circa 300 m |
| Durata | Circa 2 ore e 15 minuti |
| Difficoltà | Escursionistica facile (E) |
| Da vedere | Terre ballerine, Lago Nero, Lago Pistono, castello, palafitte |
| Periodo migliore | Autunno, inverno e primavera |
| Variante | Anello dei Cinque Laghi, in parte sulla Via Francigena |
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di Martina Prigione
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