TORINESE

Parco La Mandria: a piedi nella riserva del Re, dentro un muro lungo 30 chilometri

A pochi chilometri dal centro di Torino esiste un bosco antico chiuso da un muro lunghissimo, dove i cervi pascolano liberi tra querce secolari. È il Parco La Mandria, nato come riserva di caccia dei Savoia e diventato uno dei grandi polmoni verdi del Piemonte. Qui Vittorio Emanuele II visse la sua storia d'amore con la "Bela Rosin", lontano dagli occhi della corte. Oggi basta una passeggiata per scoprire questo mondo nascosto. Ecco da dove cominciare.

Il Parco La Mandria, un tesoro alle porte di Torino

Il Parco La Mandria si estende nella cintura nord di Torino, accanto alla Reggia di Venaria Reale. È considerato tra i più grandi parchi cintati d'Europa, spesso indicato come il secondo dopo quello del castello di Chambord, in Francia. L'area protetta complessiva supera i 6.500 ettari, di cui circa 3.000 racchiusi all'interno del muro storico.

Il primo parco regionale d'Italia

Nel 1978 la Regione Piemonte istituì il Parco La Mandria, il primo parco regionale nato in Italia. Da allora l'antica riserva reale è diventata un'area protetta, gestita oggi dall'Ente di gestione dei Parchi Reali. L'ingresso all'area aperta al pubblico è gratuito. Ma per capire davvero questo luogo bisogna tornare indietro di un secolo e mezzo.

Il muro del Re e la storia della Bela Rosin

A metà Ottocento Vittorio Emanuele II fece costruire un muro di cinta lungo circa 30 chilometri. Serviva a proteggere la riserva di caccia e le residenze in cui il re viveva con Rosa Vercellana, la popolana conosciuta come la "Bela Rosin", che in seguito sposò con matrimonio morganatico. Al riparo dalla corte, la Mandria divenne il loro rifugio privato.

Dal Parco La Mandria dei Savoia ai Medici del Vascello

Dopo la morte del re, nel 1882 la tenuta passò ai marchesi Medici del Vascello. Per quasi un secolo il Parco La Mandria rimase una proprietà privata, finché la Regione non lo trasformò in parco pubblico. Oggi chiunque può percorrerne i viali, a piedi o in bicicletta. Ecco l'itinerario più indicato per una prima visita.

Passeggiata alla Mandria: l'anello da Ponte Verde

La passeggiata alla Mandria parte dall'ingresso di Ponte Verde, a Venaria Reale, dove si trova un parcheggio gratuito. L'anello misura circa 8,8 chilometri e richiede poco più di due ore di cammino. Il percorso è quasi tutto pianeggiante, con un solo breve strappo sulla Rampa Ciuchè, seguito da una discesa sull'acciottolato davanti all'ingresso del castello.

Cosa si incontra durante la passeggiata alla Mandria

Lungo la passeggiata alla Mandria si attraversano boschi di querce, ontani e frassini, alternati a prati aperti. Dopo circa 700 metri si incontra la cascina Prato Pascolo, con un ristorante didattico. Più avanti, nei pressi di Casetta Remondino, sorge la chiesa medievale di San Giuliano. Si passa poi accanto alla cascina Rubbianetta, sede di un centro ippico internazionale, e alle scuderie di Cascina Vittoria. Lungo il percorso ci sono anche fontanelle per riempire la borraccia. Ma il punto più atteso è il castello.

Borgo Castello, il cuore della Mandria

Borgo Castello è il complesso al centro del Parco La Mandria. Qui si trova il Castello della Mandria, la residenza di caccia di Vittorio Emanuele II e la casa in cui visse la Bela Rosin. Il castello fa parte delle Residenze Sabaude riconosciute Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Nel borgo hanno sede anche gli uffici dell'ente parco. Insieme alla vicina Reggia di Venaria, il castello racconta il legame profondo tra i Savoia e questo territorio.

Gli altri edifici storici del Borgo Castello e del parco

Oltre al Borgo Castello, nell'area aperta al pubblico si trovano la Villa dei Laghi, la Bizzarria, la cappella di San Giuliano con i resti di antiche fortificazioni e diverse cascine storiche. Sono le tracce di una tenuta che per secoli ha unito caccia, agricoltura e allevamento. E tutt'intorno la natura è ancora protagonista.

Trekking vicino a Torino tra cervi e picchi neri

Il Parco La Mandria è uno dei luoghi migliori per un trekking vicino a Torino con la possibilità di incontrare animali selvatici. I cervi si muovono liberi tra i prati, e nei boschi vivono cinghiali, volpi, tassi e rapaci notturni. Il parco ospita anche il picchio nero, che in pianura nidifica soltanto qui, oltre a tritoni, farfalle e pipistrelli protetti. Tra le specie presenti nell'area protetta c'è persino il lupo, segno della buona salute di questo ecosistema.

Consigli pratici per il trekking vicino a Torino

Il Parco La Mandria è aperto tutti i giorni dalle 8 del mattino, con chiusura tra le 17 e le 20 a seconda della stagione. Si visita solo a piedi o in bicicletta, lungo circa 30 chilometri di percorsi ciclopedonali. Per proteggere la fauna i cani non sono ammessi. Per chi preferisce un'esperienza diversa, il parco organizza anche visite in carrozza e visite guidate.

Voce Parco La Mandria
PartenzaIngresso Ponte Verde, Venaria Reale
LunghezzaCirca 8,8 km ad anello
DurataCirca 2 ore e 10 minuti
DislivelloMinimo, percorso pianeggiante
Da vedereBorgo Castello, San Giuliano, cascine storiche
AccessoGratuito, a piedi o in bici, cani non ammessi
ParcoIstituito nel 1978, primo parco regionale d'Italia

di Martina Prigione

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