Alto Monferrato

Il Mistero della Fontana che Bolle da Sempre nel Centro di Acqui Terme

Nel cuore di Acqui Terme, in mezzo a una piazza affollata di passanti, sgorga senza sosta un'acqua che sembra ribollire da sempre: è la fontana che bolle di Acqui Terme, conosciuta da tutti come la Bollente. Nessuna stagione la raffredda, e proprio questa costanza alimenta da secoli un piccolo mistero cittadino. Da dove viene tutto questo calore? Proviamo a scoprirlo.

Dove si trova e come si presenta la fontana che bolle di Acqui Terme

La fontana che bolle di Acqui Terme si trova in Piazza della Bollente, nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo. Non è nascosta in un giardino termale, ma esposta a tutti, giorno e notte, circondata da case colorate e portici. Chi la vede per la prima volta resta sorpreso: l'acqua sgorga fumante anche in pieno agosto, come se il tempo non la sfiorasse mai.

L'edicola ottagonale progettata da Giovanni Ceruti

A proteggere la sorgente è un'elegante edicola ottagonale in marmo, con doppia scalinata e ringhiere in ferro battuto, disegnata dall'architetto Giovanni Ceruti. Costruita nel 1870 e inaugurata nel maggio 1879, è diventata il simbolo della città. Ancora oggi la fontana che bolle di Acqui Terme si presenta quasi immutata nel tempo.

Quanto è calda l'acqua e da dove viene

L'acqua emerge a una temperatura che sfiora i 75 gradi, tra le più alte in Italia, con una portata di circa 560 litri al minuto. Nel sottosuolo, prima di risalire, si stima tocchi i 100-120 gradi. È salso-bromo-iodica e viene ancora usata contro reumatismi e disturbi respiratori: un motivo in più per considerare la fontana che bolle di Acqui Terme una risorsa, non solo un'attrazione.

Il mistero e le leggende intorno alla Bollente

Il nome stesso racconta un piccolo enigma: l'acqua non bolle davvero, perché non raggiunge i 100 gradi necessari, eppure il suo aspetto agitato e il vapore che sale hanno alimentato per secoli la leggenda della fontana che bolle di Acqui Terme senza sosta, come se un fuoco nascosto ardesse sotto la piazza.

Il rito dei neonati "sgaientò"

Una tradizione popolare, oggi solo un ricordo, voleva che i neonati venissero immersi per un istante nell'acqua calda: chi superava la prova diventava "sgaientò", cioè scottato, e riceveva così la cittadinanza acquese a tutti gli effetti. L'acqua veniva probabilmente raffreddata, ma il racconto continua a circolare tra chi conosce bene la fontana che bolle di Acqui Terme.

Perché sembra bollire per sempre

La vera spiegazione sta nella profondità: l'acqua piovana si infiltra nella roccia, scende per chilometri, si scalda a contatto con gli strati caldi della crosta terrestre e risale lungo faglie naturali. Un ciclo che si ripete da millenni, ed è questo, più di ogni leggenda, il motivo per cui la fontana che bolle di Acqui Terme non si è mai fermata.

La storia romana della fontana che bolle

Molto prima che Ceruti disegnasse l'edicola, i romani conoscevano già bene questa sorgente. Chiamavano la città Aquae Statiellae, e alcuni storici antichi, come Paolo Diacono e Liutprando di Cremona, ne parlarono nei loro scritti. Anche allora la fontana che bolle di Acqui Terme era già un punto di riferimento.

Aquae Statiellae e le terme degli antichi romani

Gli antichi Romani costruirono qui impianti termali veri e propri, mescolando l'acqua della fontana che bolle di Acqui Terme con quella fredda del vicino torrente Erro per renderla balneabile. Un sistema ingegnoso, che testimonia quanto presto fosse chiaro il valore di questa risorsa naturale.

I ritrovamenti archeologici nel centro storico

Nel corso del Novecento, scavi condotti nel centro di Acqui Terme hanno riportato alla luce resti di un vasto complesso termale di epoca imperiale: una piscina scavata nella roccia, mosaici e i resti di un piccolo ospedale dedicato a Sant'Antonio Abate. Questi ritrovamenti confermano che la fontana che bolle di Acqui Terme scorre nello stesso punto da quasi duemila anni.

Una tradizione viva: i brentau e il legame con la città

Prima degli acquedotti moderni, l'acqua calda della fontana che bolle di Acqui Terme veniva distribuita casa per casa da portatori chiamati brentau, con contenitori di zinco pieni fino all'orlo. Un mestiere duro, ma indispensabile per la vita quotidiana della città.

Chi erano i brentau e cosa trasportavano

I brentau caricavano sulle spalle le brente, grandi recipienti pieni d'acqua bollente, e le consegnavano nelle abitazioni per usi domestici e curativi. Un lavoro scomparso con l'arrivo delle tubature, ma rimasto vivo nella memoria della città che ancora oggi celebra la fontana che bolle di Acqui Terme.

Il Palio dei Brentau oggi

Ogni settembre, Acqui Terme rievoca questa tradizione con il Palio dei Brentau, gara in cui i concorrenti trasportano più acqua possibile nel minor tempo: un modo per ricordare il lavoro nascosto dietro la fontana che bolle di Acqui Terme, oggi ammirata solo per la sua bellezza.

Cosa vedere vicino alla fontana che bolle, tra Monferrato e vigneti

Acqui Terme è la porta dell'Alto Monferrato, terra di colline, vigneti e borghi che meritano una tappa dopo aver visitato la fontana che bolle di Acqui Terme. Basta allontanarsi di pochi chilometri per ritrovarsi immersi in un paesaggio ben diverso da quello cittadino.

Il paesaggio UNESCO del Monferrato intorno ad Acqui Terme

Le colline che circondano la città fanno parte del più ampio paesaggio vitivinicolo di Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio UNESCO, riconosciuto per il valore unico dei suoi vigneti e borghi storici, non lontano dalla fontana che bolle di Acqui Terme.

Vino e sentieri: Nizza Monferrato e le passeggiate panoramiche

A pochi chilometri si trova Nizza Monferrato, capitale della Barbera, tra mercati storici e cantine, mentre chi ama camminare può scegliere tra i tanti sentieri panoramici tra i vigneti del Monferrato, ideali dopo una giornata dedicata alla fontana che bolle di Acqui Terme.

Che la si guardi come un mistero geologico o come un simbolo cittadino, la fontana che bolle di Acqui Terme resta un'esperienza da vivere dal vivo, con il calore che si sente anche solo avvicinando una mano. Un piccolo miracolo naturale, al centro di una piazza, che continua a incuriosire chi la scopre per la prima volta.

Caratteristica Dettaglio
Località Piazza della Bollente, centro storico di Acqui Terme
Temperatura acqua Circa 74-75°C in superficie
Portata Circa 560 litri al minuto
Architetto Giovanni Ceruti
Costruzione / inaugurazione 1870 / maggio 1879
Nome romano della città Aquae Statiellae
Categorie:
Piemonte, Turismo

di Martina Prigione

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