Alpe Devero: l'anello facile tra le baite di Crampiolo e il lago blu di Codelago
In alta Ossola, a pochi chilometri dal confine svizzero, c'è una grande conca verde circondata da boschi di larici e cime che superano i 2.500 metri. È l'Alpe Devero, uno degli angoli più amati delle Alpi piemontesi. Qui si snoda un facile anello che tocca un villaggio di baite in pietra e un lago dalle acque intense. Un'escursione adatta a tutti, che inizia già lungo la strada per arrivarci.
Come arrivare all'Alpe Devero e dove parcheggiare
Per raggiungere l'Alpe Devero si percorre l'autostrada A26 fino a Gravellona Toce, poi la statale verso Domodossola e la Valle Antigorio fino a Baceno. Da Goglio, frazione di Baceno, una strada comunale di circa 7 chilometri sale fino all'ingresso della piana. Qui si trovano i parcheggi a pagamento, perché nella conca l'accesso con i mezzi privati è vietato. In estate l'Alpe Devero si raggiunge anche in autobus da Domodossola, con cambio a Baceno.
Il percorso tappa per tappa: le escursioni Ossola più classiche
Dall'Alpe Devero, a circa 1.630 metri, si attraversa la piana tra prati e piccoli torrenti fino alla chiesetta e ai primi alpeggi. Da qui una comoda mulattiera, in parte lastricata, sale dolcemente tra i larici fino a Crampiolo. Proseguendo si raggiunge la diga del Lago di Codelago, che si può aggirare lungo la sponda, per poi tornare a Crampiolo e scendere all'Alpe Devero. Tra le escursioni Ossola è una delle più classiche e frequentate del parco.
Le escursioni Ossola adatte alle famiglie
Molte escursioni Ossola richiedono gambe allenate, ma questo anello è alla portata di quasi tutti. Il sentiero è ampio e ben segnalato, con pendenze moderate, e permette di fermarsi spesso per un picnic sui prati. Bisogna però fare attenzione in un tratto sotto il Pizzo Fizzi, dove il sentiero attraversa ghiaioni ed è attrezzato con piccole corde metalliche. L'Alpe Devero regala così una giornata tranquilla, ma la vera sorpresa arriva a metà strada.
Crampiolo, il villaggio di baite in pietra
Crampiolo è un piccolo nucleo di case in pietra e legno, con i tetti in lastre di pietra, i muretti a secco, i vecchi fienili e una chiesetta. Si trova poco sopra la piana dell'Alpe Devero ed è uno dei villaggi alpini meglio conservati dell'Ossola. D'estate le sue baite si animano di escursionisti, e i piccoli locali propongono formaggi d'alpe, burro e polenta. È la tappa ideale per una pausa prima di affrontare l'ultimo tratto.
Il Lago di Codelago, bacino artificiale tra i larici
Il Lago di Codelago, chiamato anche Lago di Devero, si trova a 1.856 metri ed è il cuore di questo anello dell'Alpe Devero. È un bacino artificiale nato dalla diga costruita in due fasi, tra il 1908 e il 1912 e tra il 1921 e il 1924, che ha alzato di circa 20 metri il livello di un lago naturale. Le sue acque alimentano una centrale idroelettrica. Il nome, in dialetto ossolano, significa "testa del lago".
I colori del Lago di Codelago in ogni stagione
Il Lago di Codelago cambia volto con le stagioni. In estate le sue acque blu intenso riflettono i prati e le cime, mentre in autunno i larici si colorano d'oro e creano uno spettacolo molto fotografato. D'inverno il lago gela e l'Alpe Devero diventa una meta per ciaspole e sci di fondo. Ma il paesaggio non è l'unico protagonista: lungo il sentiero si incontrano anche molti abitanti del parco.
Flora e fauna del Parco Veglia Devero
Il Parco Veglia Devero è stato istituito nel 1995 e si estende per circa 8.500 ettari, dai 1.600 ai 3.553 metri del Monte Leone. L'Alpe Devero ne è uno dei due cuori, insieme all'Alpe Veglia. I boschi sono dominati dal larice, mentre più in alto crescono rododendri e arbusti nani. Tra gli animali si possono avvistare camosci, stambecchi, cervi e caprioli, mentre in cielo volteggia l'aquila reale.
Le regole del Parco Veglia Devero
Il Parco Veglia Devero fa parte della rete europea Natura 2000, che protegge habitat e specie di grande valore. Per questo all'Alpe Devero è importante restare sui sentieri, non raccogliere fiori e portare con sé i rifiuti. I cani vanno tenuti al guinzaglio, soprattutto vicino al bestiame al pascolo. Piccoli gesti che aiutano a conservare un ambiente fragile e permettono a tutti di goderselo ancora a lungo.
Scheda tecnica dell'anello dell'Alpe Devero
L'anello dell'Alpe Devero fino al Lago di Codelago ha un dislivello di circa 380 metri e richiede circa 3 ore e 30 minuti di cammino, soste escluse. La difficoltà è E, cioè escursionistica, senza passaggi tecnici. Il periodo migliore va da giugno a ottobre, con l'autunno particolarmente suggestivo per i colori dei larici. Servono scarpe da trekking, una giacca antivento e acqua. In caso di temporali è meglio evitare il tratto sotto i ghiaioni.
Dove mangiare all'Alpe Devero: rifugi e alpeggi
Dopo la camminata, l'Alpe Devero offre diverse occasioni per una sosta golosa. Il Rifugio Castiglioni, nella piana, è una delle tappe più conosciute. A Crampiolo agriturismi e piccole locande servono polenta, tome ossolane e torte di segale. Da non perdere il Bettelmatt, il pregiato formaggio d'alpeggio prodotto nella zona. Un pranzo all'aperto davanti alle baite è il modo perfetto per chiudere la giornata all'Alpe Devero.
| Voce | Alpe Devero – Lago di Codelago |
|---|---|
| Partenza e arrivo | Alpe Devero (circa 1.630 m), Baceno (VB) |
| Tappe | Devero, Crampiolo, giro del Lago di Codelago, rientro |
| Quota massima | Lago di Codelago, 1.856 m |
| Dislivello | Circa 380 m |
| Durata | Circa 3 ore e 30 minuti |
| Difficoltà | E (escursionistica), adatto alle famiglie |
| Periodo migliore | Da giugno a ottobre, in autunno per i larici |
| Dove mangiare | Rifugio Castiglioni, agriturismi e locande di Crampiolo |
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di Martina Prigione
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