Quando il calore estivo accende le piazze dei borghi liguri di luci, musica e sapori autentici: la guida completa alle feste di paese che celebrano i prodotti tipici della Riviera
Agosto sulla costa ligure non è solo il mese dei bagni al tramonto e delle passeggiate nel centro storico dei borghi affacciati sul mare. È il momento in cui ogni piazza, ogni chiesa, ogni piazzetta si trasforma in una celebrazione collettiva della tradizione culinaria locale. Tavoli lunghi illuminati dalle stelle, profumi di fritture e ragù, bicchieri di vino bianco della Riviera, e sempre quella sensazione di comunità che caratterizza le feste di paese liguri.
Agosto è il tempo delle sagre liguri: ogni fine settimana un’occasione per scoprire specialità locali tramandate da generazioni, vini del territorio e antiche ricette che raccontano la storia dei borghi. Dalle lumache di Borgo Verezzi al bagnun di Riva Trigoso, passando per i gunbi di Toirano e la fràndura di Montalto Ligure, ecco le sette sagre gastronomiche che non puoi perdere.
Agosto: il mese delle sagre liguri che celebrano l’identità territoriale
In Liguria, la cucina non è solo alimentazione: è memoria storica. Ogni piatto racconta secoli di relazione tra la terra, il mare e la comunità che l’ha coltivata e cucinata. Agosto, mese di ferie e vacanze, è il momento più propizio per viverla nella sua forma più autentica: quella delle sagre di paese, dove i turisti e i vacanzieri si mescolano con i residenti intorno a tavoli lunghi, sotto ombrelloni improvvisati o cieli stellati.
Le sagre liguri di agosto non sono manifestazioni estemporanee: sono radicate nella storia locale, organizzate da associazioni di paese e dalle parrocchie, con menù che variano poco di anno in anno perché il piatto è sacro, l’identità è sacra. Il vino scorre a fiumi, la musica dal vivo anima le serate, e alla fine del pasto ci sono i dolci tradizionali: panelatei di Genova, pandolce, canestrelli di Pra’.
Toirano: festa dei Gunbi (6-9 agosto)

Iniziamo da una delle sagre più celebri e partecipate della Liguria: la Festa dei Gunbi di Toirano, in provincia di Savona. I gunbi sono scarpe tradizionali di pezza che i contadini e i pescatori liguri indossavano anticamente, ma durante questa sagra il nome è diventato sinonimo di “festa popolare” per eccellenza.
- Cosa assaggiare: La specialità culinaria centrale è il bagnun (insalata di pane e acciughe), ma il menù varia tra piatti di pesce fresco dell’Adriatico, frittelle di melanzane, patate al forno, e soprattutto le acciughe arrosto sulla brace. Non manca il vino bianco della Riviera, freddo e dissetante.
- Atmosfera: Quattro giorni di festa pubblica, con gruppi musicali che suonano dal vivo ogni sera, intrattenimento familiare, mercatini di prodotti locali.
📍 Dove: Piazza principale di Toirano, nel cuore del borgo savonese, a pochi chilometri dalla costa
Borgio Verezzi: sagra della lumaca (agosto)

Se ami i piatti insoliti e stravaganti, la Sagra della Lumaca di Borgo Verezzi (provincia di Savona) è l’evento che fa per te. Le lumache sono un ingrediente tradizionale della cucina ligure, soprattutto dell’entroterra, dove durante l’inverno umido si raccoglievano in grandi quantità.
- Cosa assaggiare: Le lumache di Verezzi vengono cucinate secondo la ricetta tradizionale: in umido con sugo di pomodoro, aglio, prezzemolo e spezie, servite con polenta o pane casereccio. Il sapore è delicato, leggermente salato, con note di erbe della macchia mediterranea.
- Contesto: Borgo Verezzi è uno dei borghi più caratteristici della Riviera di Levante, costruito su una rupe che domina il mare. La sagra si svolge nel centro storico, tra vicoli medievali e piazzette con vista marina.
- Curiosità: Le lumache sono ricche di proteine e povere di grassi, e rappresentano un piatto “povero” della cucina ligure che nel tempo è diventato simbolo di identità locale.
Riva Trigoso: sagra del bagnun (17-20 luglio, repliche agosto)

Se la Festa dei Gunbi di Toirano è una celebrazione del bagnun nel suo contesto più ampio, la Sagra del Bagnun di Riva Trigoso è il tempio del piatto stesso: una specialità che nasce dall’ingegno dei pescatori che cercavano di riciclare il pane raffermo con le acciughe della giornata.
- Cosa assaggiare: Pane vecchio ammollato in acqua, acciughe salate sciolte nel brodo, aglio soffritto in olio d’oliva, pomodori (nella versione più ricca), il tutto arricchito da verdure di stagione: melanzane, peperoni, zucchine. Alcuni lo servono freddo d’estate, come insalata estiva. Il gusto è intenso, salato, umami puro.
- Ubicazione: Riva Trigoso è un piccolo borgo marinaro sulla Riviera di Levante (provincia di La Spezia), dove i pescatori tradizionali ancora abitano il centro storico.
Nota: L’evento principale si svolge a luglio, ma spesso vengono organizzate repliche e festicciole nei fine settimana di agosto.
Montalto Ligure: sagra della fràndura (23 agosto)

Montalto Ligure, borgo medievale arroccato sulle alture dell’Imperia, dedica una sagra intera a un piatto tradizionale praticamente sconosciuto fuori dalla Liguria: la fràndura. Una specialità semplice e saporita, preparata con patate, farina e latte, che racconta l’identità contadina e le tradizioni della Valle Argentina.
- Cosa è la fràndura: Una zuppa povera, rustica, a base di pane tostato, aglio, olio d’oliva, brodo vegetale, con l’aggiunta di uova crude versate a filo mentre il brodo bolle. Alcuni la preparano con il pesce, altri con verdure di stagione. Il nome stesso sembra un’onomatopea del gesto di strapazzare il pane nel brodo.
- Atmosfera: Sagra di piccolo borgo, più intima e autentica, con residenti che preparano il piatto secondo ricette familiari tramandate. L’evento si svolge nel centro storico medievale, per strade lastricate in pietra.
- Particolarità: Per chi cerca un’esperienza più autentica e lontana dalle masse, Montalto Ligure e la sua Sagra della Fràndura è la destinazione ideale.
Lavagna: sagra della torta dei fieschi (agosto)

Lavagna, sulla Riviera di Levante (provincia di Genova), è celebre in tutta la Liguria per una specialità dolce: la Torta dei Fieschi, un dolce ricco che racchiude la storia di una famiglia nobile medievale. Questa torta rappresenta il simbolo del potere e della ricchezza dei Fieschi, grandi mercanti e signori della Repubblica di Genova nel Medioevo.
- Cosa assaggiare: La Torta dei Fieschi è un dolce a base di pasta frolla ripieno di canditi, frutta secca, miele e spezie. Il ripieno è generoso, il gusto è dolce ma non stucchevole, con aromi di cannella e chiodi di garofano. La ricetta risale ai tempi della Repubblica di Genova, quando i Fieschi erano una famiglia di mercanti e nobili.
- Leggenda: Si racconta che la torta fosse preparata per i Fieschi in occasione di feste e matrimoni. Nel Medioevo, la capacità di preparare dolci elaborati era segno di ricchezza e potere.
- Pairing: La sagra si svolge in una piccola cittadina balneare con spiagge sabbiose e un porto caratteristico. Perfetto per abbinare visita e bagno.
Pietra Ligure: sagra del nostralino (agosto)

Pietra Ligure, sulla costa savonese, ospita una sagra dedicata a un piatto che rappresenta l’essenza della cucina da spiaggia ligure: il Nostralino, un piatto a base di pesce fresco e pane tostato, simile al bagnun ma con preparazione e ingredienti lievemente diversi. Il Nostralino riflette l’identità dei pescatori locali, che hanno codificato questa ricetta nel corso di generazioni, trasformando il pescato quotidiano in un capolavoro culinario.
- Cosa assaggiare: Pesce locale (solitamente acciughe, sardine, totani), pane casereccio tostato al forno, aglio, olio d’oliva, pomodori freschi. La differenza rispetto al bagnun è che il Nostralino si prepara spesso con pesce crudo o marinato, anziché cotto.
- Contesto: Pietra Ligure è una cittadina vivace, con spiagge piene di bagnanti, lungomare affollato, e un centro storico caratteristico. La sagra è un evento animato, con street food, musica, stand di artigianato locale
Nota storica: Pietra Ligure ospita anche la magnifica Basilica di San Nicolò, un capolavoro barocco che vale la visita anche al di là della sagra gastronomica.
Cairo Montenotte: mercato della terra (8 agosto)

Chiudiamo con una sagra diversa dalle altre: il Mercato della Terra di Cairo Montenotte. Non è una sagra gastronomica tradizionale con piatti cucinati, bensì una celebrazione dei prodotti agricoli biologici e a km zero della Liguria interna. Questo evento rappresenta l’impegno della comunità locale nel preservare metodi agricoli sostenibili e nel valorizzare la biodiversità dell’entroterra ligure, lontano dai flussi turistici di massa costieri.
- Cosa assaggiare: Formaggi biologici della valle, miele delle api liguri, verdure di stagione coltivate senza pesticidi, vini naturali, olio d’oliva DOP Liguria, focaccia col formaggio di Recco, pesto fatto al momento con mortaio e pestello.
- Ubicazione: Cairo Montenotte si trova nelle alture dell’entroterra savonese, lontano dalla costa, in una zona di colline boscose e vallate agricole.
- Filosofia: Il Mercato della Terra è un’iniziativa legata al network “Slow Food” e al movimento del turismo sostenibile. Ideale per chi vuole scoprire una Liguria autentica, lontana dal turismo di massa.
Guida pratica: come organizzare le visite
✅ Parcheggio: La maggior parte delle sagre si svolge nel centro storico di borghi piccoli, dove il parcheggio è limitato. Consigliamo di arrivare presto (dalle 19:00) oppure di utilizzare i parcheggi periferici e camminare.
✅ Prenotazioni: Le sagre tradizionali non richiedono prenotazione. Alcuni borghi più piccoli organizzano cene comunitarie con tavolate lunghe: in questo caso, la prenotazione anticipata è consigliata.
✅ Prezzi: Una cena completa in una sagra ligure costa mediamente 15-25 euro, bevande incluse. È un’esperienza economica e autentica.
✅ Clima: Agosto è caldo (25-28°C). Le serate sono piacevoli, con brezza marina nei borghi costieri. Porta una felpa leggera.
✅ Itinerario consigliato: Una possibilità è organizzare un tour “da nord a sud” della Riviera di Levante e della costa savonese, visitando 2-3 sagre nel giro di una settimana.
di Stefano Spalla
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