Tra i borghi di Noli e Varigotti, in provincia di Savona, la costa ligure nasconde un anfratto naturale che sembra fatto apposta per stupire chi lo raggiunge. Si chiama Grotta dei Falsari, ma sulle mappe e nei racconti locali compare anche come Antro dei Falsari o Grotta dei Briganti.

Perché si chiama così

Il nome non è casuale. Questo tratto di costa, scavato dall’erosione quando la grotta si trovava ancora sotto il livello del mare, fu per secoli un rifugio ideale per chi voleva sottrarsi ai controlli. La leggenda locale racconta di contrabbandieri di monete false che nascondevano qui la loro merce, al riparo da occhi indiscreti. Prima ancora, si narra che la zona fosse frequentata anche dai pirati saraceni, in cerca di punti di osservazione sulla costa.

Oggi, al di là della leggenda, resta un dato di fatto: la conformazione a “finestra” della grotta regala uno scorcio sul Mar Ligure che è uno dei più fotografati del Finalese.

Il Sentiero del Pellegrino

Per raggiungere la grotta si percorre il Sentiero del Pellegrino, che collega Noli e Varigotti lungo il promontorio di Capo Noli. La lunghezza varia a seconda del punto di partenza scelto: si va dai circa 4,5 km fino a 6,3 km, con un dislivello di circa 350 metri e un tempo di percorrenza di circa due ore e mezza.

Il nome del sentiero deriva dalle antiche chiese, oggi ridotte a ruderi, che un tempo erano tappa per i pellegrini in cammino. Lungo il percorso si incontrano infatti i resti della chiesa di San Lazzaro e di un antico lazzaretto, oltre alle rovine della chiesa di Santa Margherita. Poco distante si trova anche l’eremo del Capitano D’Albertis, che vale una breve deviazione per il panorama.

Il tratto più impegnativo è la discesa verso la grotta: ripida e a tratti scivolosa quando piove, ma resa più sicura da corde fissate lungo il percorso. Da lì il sentiero prosegue verso Noli, o in senso opposto verso Varigotti, a seconda della direzione scelta.

Cosa vedere lungo il percorso

Oltre alla grotta, il Sentiero del Pellegrino regala altri punti di interesse spesso ignorati da chi si concentra solo sulla meta principale. La Chiesa di San Lorenzo, un’abbazia benedettina del XIII secolo in posizione panoramica su Punta Crena, domina la Baia dei Saraceni. Poco lontano si trova la Torre delle Streghe, eretta nel 1582 per segnare il confine tra i territori di Noli e Varigotti, e il Mausoleo Cerisola, un’installazione artistica dedicata alla memoria di persone salvate in mare.

Chi vuole allungare il cammino può proseguire fino a intersecare l’Alta Via dei Monti Liguri, che porta anche fino al Semaforo di Capo Noli: in questo caso il percorso ad anello arriva a circa 11 km e richiede dalle cinque alle sei ore di cammino.

Consigli pratici per organizzare la visita

Il periodo migliore per affrontare il sentiero va da settembre a maggio, quando le temperature sono più miti e il percorso meno affollato. D’estate il caldo sulla falesia esposta può rendere la camminata più faticosa.

Per il ritorno, la soluzione più comoda resta l’autobus di linea 40, che collega Noli e Varigotti con una frequenza di circa mezz’ora. Il biglietto conviene acquistarlo prima di salire, in tabaccheria o tramite app come Moovit: a bordo il prezzo sale sensibilmente. Sconsigliato invece tornare a piedi lungo la via Aurelia: la strada è trafficata e priva di marciapiede per lunghi tratti.

Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Finale Ligure, sulla linea Genova-Ventimiglia, e raggiungere Varigotti con i bus di linea locali in pochi minuti. Chi viaggia in auto troverà parcheggi, spesso a pagamento nei mesi estivi, nei pressi del punto di partenza scelto.

La Grotta dei Falsari non è solo un punto panoramico da cartolina. È il punto d’arrivo di un cammino che attraversa rovine, leggende di contrabbandieri e uno dei tratti di costa più suggestivi della Liguria di Ponente, lontano dalla folla delle spiagge più note.

Categorie:
Escursioni, Liguria

di Martina Prigione

Condividi

Turismo

Escursioni

Food & Wine

Eventi

Post Correlati

  • Apricale è un borgo medievale abbarbicato sulle colline dell'entroterra di Imperia, nella Liguria di ponente. L'abitato gravita attorno al Castello della Lucertola, un presidio dei conti di Ventimiglia che oggi ospita un museo interattivo e mostre d'arte contemporanea. Celebre come borgo degli artisti per le facciate dipinte a murales, è la culla dell'olio extravergine di oliva Taggiasca e delle pansarole con zabaione. Tra carugi in pietra, frantoi e sentieri nella val Nervia, il tempo rallenta.

  • Una domenica tra i borghi liguri richiede più di un biglietto del treno. Quali tratti del Sentiero Verde Azzurro sono aperti, quali itinerari alternativi evitano la folla, quali calzature impone il Parco e quanto costa il traghetto: la guida ne raccoglie orari, tariffe e regole aggiornate al 2026, dalla Via dell'Amore a senso unico ai vigneti di Volastra. Un percorso di lettura pensato per chi vuole camminare senza sorprese, scegliere il ritmo giusto e scoprire il volto meno affollato del Parco.

  • La Sardegna offre escursioni tra montagne, canyon, falesie e antichi cammini. Il Selvaggio Blu attraversa il Supramonte di Baunei tra passaggi tecnici e cale spettacolari, mentre la Gola di Gorropu sorprende con pareti profonde e selvagge. Punta La Marmora regala panorami dal Gennargentu, il Cammino Minerario racconta la storia del Sulcis e Cala Goloritzé unisce trekking, mare cristallino e paesaggi iconici.

  • Due riviere, una sola domanda: dove pronunciare il sì? Il Levante offre borghi verticali, mare profondo e scenografie da cartolina, dal Tigullio alle Cinque Terre. Il Ponente risponde con luce lunga, entroterra medievale e giardini fioriti, da Finalborgo ad Apricale. Storia, paesaggio e logistica cambiano da una costa all'altra, e con esse l'atmosfera delle nozze. Scopri le caratteristiche, le atmosfere e le differenze pratiche fra le due anime liguri, e poi decidi da che parte sta il tuo cuore.