L’Umbria è una delle regioni più verdi e autentiche d’Italia. Pur non avendo sbocchi sul mare né confini internazionali, offre paesaggi di straordinaria bellezza. Qui si alternano boschi, montagne, vallate, laghi e cascate che rendono il territorio ideale per chi ama camminare nella natura.
Non a caso viene chiamata il “Cuore Verde d’Italia”. Inoltre, la regione ospita numerose aree protette e una vasta rete di percorsi segnalati. Le escursioni in Umbria sono adatte sia agli escursionisti esperti sia a chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora all’aria aperta.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Tra le destinazioni più apprezzate per le escursioni in Umbria spicca il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’area si sviluppa tra Umbria e Marche e comprende il Monte Vettore, che con i suoi 2.476 metri rappresenta la vetta più alta del massiccio.
Il parco è celebre soprattutto per la Piana di Castelluccio di Norcia. Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, infatti, il paesaggio si trasforma grazie alla spettacolare fioritura che colora i campi con tonalità vivaci e suggestive.
I sentieri attraversano vallate profonde, altipiani e laghi d’origine glaciale. Tra questi merita una menzione il Lago di Pilato, l’unico lago naturale dell’Appennino Centrale. Inoltre, numerosi percorsi conducono verso piccoli borghi medievali immersi nella montagna.
La rete escursionistica è molto ampia. Di conseguenza, è possibile scegliere itinerari semplici oppure percorsi più impegnativi in quota.
Il Monte Subasio e i sentieri di San Francesco
Il Monte Subasio domina il paesaggio di Assisi e della Valle Umbra. Con i suoi 1.290 metri di altitudine, rappresenta una delle mete più affascinanti per chi cerca escursioni in Umbria che uniscano natura, storia e spiritualità.
L’intero territorio è tutelato dal Parco Regionale del Monte Subasio. Qui si sviluppano antichi sentieri legati alla figura di San Francesco d’Assisi e alla tradizione francescana.
Uno degli itinerari più conosciuti parte da Assisi e raggiunge l’Eremo delle Carceri. Questo luogo di raccoglimento, immerso tra querce e lecci, si trova a 791 metri di quota ed è uno dei simboli della spiritualità umbra.
Proseguendo verso la vetta, si apre un panorama straordinario sulla Valle Umbra. Nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare da Perugia fino a Spoleto.
La Valnerina e la Cascata delle Marmore
La Valnerina è attraversata dal fiume Nera ed è considerata una delle zone più suggestive della regione. Qui la natura si combina con borghi medievali, abbazie storiche e spettacolari pareti rocciose.
Tra le escursioni in Umbria più accessibili figura il percorso che collega Ferentillo a Nicciano e Gabbio. Il tracciato si sviluppa in un ambiente tranquillo e immerso nel verde.
Poco distante si trova la celebre Cascata delle Marmore, nel territorio di Terni. Questa straordinaria opera idraulica fu realizzata dagli antichi Romani nel 271 a.C. per favorire la bonifica della piana reatina.
Con un salto complessivo di 165 metri, è una delle cascate artificiali più alte d’Europa. Prima della visita è consigliabile consultare gli orari di apertura degli stramazzi, che regolano il flusso dell’acqua durante la giornata.
Il Parco Regionale del Monte Cucco
Nel settore nord-orientale dell’Umbria, al confine con le Marche, si estende il Parco Regionale del Monte Cucco. Questa area protetta è nota per le sue faggete, le vallate e le spettacolari formazioni calcaree.
Il Monte Cucco raggiunge i 1.566 metri di altitudine. Tuttavia, la sua fama non dipende soltanto dai panorami. Il massiccio ospita infatti uno dei più importanti sistemi carsici d’Italia, caratterizzato da gallerie sotterranee che superano i 900 metri di profondità.
Uno dei percorsi più apprezzati è l’anello di Val di Ranco. L’itinerario misura circa 11,8 chilometri e attraversa boschi secolari, radure e punti panoramici particolarmente suggestivi.
Per questo motivo il parco rappresenta una meta ideale per chi desidera vivere autentiche escursioni in Umbria lontano dai percorsi più affollati.

Cascata naturale nel Parco del Monte Cucco in Umbria
La Piana di Castelluccio e la fioritura
di Martina Prigione
Condividi
Turismo
Data: 6 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 5 Ottobre 2026
Data: 4 Ottobre 2026
Escursioni
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Food & Wine
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 7 Ottobre 2026
Data: 6 Ottobre 2026
Eventi
Data: 19 Ottobre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
Data: 28 Settembre 2026
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.
L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.
Distese di ciottoli, collinette di sassi e rare piante tra le pietre: la Riserva della Bessa, a pochi chilometri da Biella, custodisce un paesaggio quasi lunare creato duemila anni fa dalla più importante miniera d'oro della Roma repubblicana. Un facile anello da Cerrione attraversa i cumuli lasciati dai minatori e i massi incisi delle popolazioni più antiche, fino all'Ecomuseo dell'Oro di Vermogno. Scopri la storia, il percorso e i consigli utili per la visita. Leggi subito l'articolo completo.

