Fiera del Tartufo di Canelli 2026: trifulau, treno storico e cattedrali sotterranee
Domenica 8 novembre 2026 la Fiera del Tartufo di Canelli trasforma il centro della città in una grande vetrina del tartufo bianco. Il nome ufficiale è Fiera Nazionale del Tartufo e si svolge insieme alla Fiera di San Martin, con oltre cento bancarelle. Ci saranno i trifulau con i loro cani, un concorso per il tartufo più bello e perfino un treno storico in arrivo da Torino. Il tutto sopra le celebri cantine scavate nel tufo, patrimonio UNESCO. Pronti a scoprire come vivere al meglio questa giornata?
Fiera del Tartufo di Canelli 2026: date e programma
La Fiera del Tartufo di Canelli apre domenica 8 novembre alle 9 con gli stand lungo corso Libertà. Il cuore della manifestazione è il Pala Tartufo, dove si espongono e si vendono i tartufi. Alle 10 parte la sfilata dei trifulau con i cani, accompagnata dai tamburini e dai figuranti del Palio. Segue l'aperitivo del trifulau. Alle 10.30, in piazza Aosta, suona l'Orchestra Fiati Città di Canelli. Alle 16, poi, il Pala Tartufo dedica uno spazio alle letture per bambini. Ma la festa, in realtà, comincia già la sera prima.
L'anteprima del sabato e la Fiera di San Martin
Sabato 7 novembre, dalle 19, il Pala Tartufo ospita l'anteprima della Fiera del Tartufo di Canelli. È prevista una serata con piatti tipici, degustazioni di vini e musica dal vivo. Domenica, invece, le vie del centro si riempiono con la Fiera di San Martin, il tradizionale mercato autunnale. In piazza Gancia, infine, trova posto il Luna Park per i più piccoli. Ogni angolo della città, insomma, ha qualcosa da offrire. Tuttavia il vero protagonista resta uno solo.
Tartufo bianco a Canelli: concorso e trifulau
Il tartufo bianco, il pregiato Tuber magnatum Pico, cresce nei boschi delle colline intorno alla città ed è l'anima della Fiera del Tartufo di Canelli. Al Pala Tartufo si svolge il concorso dedicato ai migliori esemplari. Le iscrizioni aprono alle 10, la valutazione inizia alle 11.30 e le premiazioni sono alle 12. I premi vanno al miglior tartufo, alla migliore composizione e al preferito dalla giuria popolare. C'è anche un gioco a premi per indovinare il peso di un tartufo.
Cerca simulata e analisi sensoriale del tartufo
Chi vuole conoscere davvero il tartufo trova alla Fiera del Tartufo di Canelli due esperienze gratuite. La prima è una camminata naturalistica di circa due ore tra i vigneti, con una cerca simulata. Le partenze sono alle 10 e alle 14. La seconda è un'analisi sensoriale guidata da un giudice del Centro Nazionale Studi Tartufo, nelle Cantine Gancia. I turni sono alle 10 e alle 14.30, per massimo 20 persone. Per entrambe conviene prenotare scrivendo all'Ufficio Manifestazioni del Comune.
Cosa mangiare alla Fiera del Tartufo di Canelli
La Fiera del Tartufo di Canelli è anche una festa della cucina piemontese. Al Pala Tartufo la Pro Loco Città di Canelli propone carne cruda, crostone con uova e bagna cauda, plin con fonduta e Monte Bianco. In piazza Cavour, la Pro Loco Antico Borgo di Villanuova cucina busecca, tajarin e friciule. In piazza Gancia, invece, il Comitato Palio sforna la farinata nei forni a legna. E per arrivare? C'è un'idea davvero originale.
Il treno storico Torino-Canelli
Per la Fiera del Tartufo di Canelli torna il treno storico della Fondazione FS. Parte da Torino Porta Nuova alle 8.55 e arriva a Canelli alle 10.43, dopo aver attraversato Bra, Alba e le colline delle Langhe. Il ritorno è alle 18.15. I posti sono limitati, quindi è meglio prenotare per tempo sul sito della Fondazione. Una volta scesi dal treno, poi, vale la pena scendere anche sottoterra.
Cattedrali sotterranee di Canelli, patrimonio UNESCO
Sotto le strade della Fiera del Tartufo di Canelli si nascondono le cattedrali sotterranee. Sono cantine scavate nel tufo tra il Cinquecento e l'Ottocento, con gallerie che superano i 20 chilometri. Qui la temperatura resta costante tutto l'anno, ideale per l'affinamento dello spumante. Dal 2014 fanno parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Le cantine storiche Bosca, Contratto e Coppo si visitano su prenotazione. Conviene quindi contattare le cantine per tempo, prima di partire per la fiera.
Canelli, la culla dello spumante italiano
La storia del vino rende la Fiera del Tartufo di Canelli ancora più speciale. Proprio a Canelli, nel 1865, Gancia produsse il primo spumante italiano con il metodo classico. Da allora la città è legata al Moscato e all'Asti Spumante. Durante la fiera, inoltre, le Cantine Gancia ospitano alle 16 la presentazione di un libro sulla storia del tartufo in Piemonte. Tartufo e bollicine, insomma, raccontano la stessa terra.
Consigli per vivere la Fiera del Tartufo di Canelli
La Fiera del Tartufo di Canelli è a ingresso libero e attira molti visitatori. Per questo conviene arrivare al mattino presto, quando i banchi sono più tranquilli e i tartufi più profumati. Il tartufo si compra a peso e il prezzo cambia di settimana in settimana. Chi ha tempo può fermarsi anche il sabato sera, per l'anteprima al Pala Tartufo. Basta poi una passeggiata tra corso Libertà e le cantine per capire perché questa città incanta. Domenica 8 novembre, quindi, Canelli vi aspetta.
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di Martina Prigione
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