Il turismo in Abruzzo unisce natura, storia, borghi medievali e costa adriatica. Non a caso, la regione è spesso definita “la regione più verde d’Europa”.

Questa definizione nasce dalla grande presenza di aree protette. Tuttavia, l’Abruzzo non è solo montagne e parchi naturali.

Qui si trovano città ricche di storia, luoghi spirituali, paesaggi costieri e borghi tra i più suggestivi dell’Italia centrale.

L’Aquila, capoluogo regionale, è una città universitaria con un passato importante. Porta ancora i segni del terremoto del 2009, ma continua a rinascere attraverso restauri e ricostruzioni.

Pescara, invece, è la città natale di Gabriele D’Annunzio. Sulmona è conosciuta per i confetti e per Ovidio, nato qui nel 43 a.C.

Infine, la Costa dei Trabocchi è uno dei tratti più fotografati dell’Adriatico. Per questo, il turismo in Abruzzo offre esperienze molto diverse in un unico viaggio.

L’Aquila e la Perdonanza Celestiniana

L’Aquila è il capoluogo dell’Abruzzo. Fu fondata nel XIII secolo e sorge a 721 metri di quota, ai piedi del Gran Sasso.

La città è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. Da allora, è al centro di un lungo percorso di restauro e ricostruzione.

Tra i monumenti più importanti c’è la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La sua facciata in marmo bianco e rosa è uno dei simboli della città.

Ogni anno, dal 25 al 29 agosto, la basilica ospita la Perdonanza Celestiniana. Si tratta del primo Giubileo della storia, istituito da Papa Celestino V nel 1294.

Dal 2019 la Perdonanza Celestiniana è riconosciuta come Patrimonio Immateriale UNESCO. È uno degli eventi più importanti del turismo in Abruzzo.

Un altro simbolo cittadino è la Fontana delle 99 Cannelle, costruita nel 1272. Secondo la tradizione, ogni cannella rappresenta uno dei castelli che fondarono L’Aquila.

Campo Imperatore e il Gran Sasso

Campo Imperatore è l’altopiano più grande degli Appennini. Si trova a circa 1.800 metri di quota ed è lungo 27 chilometri e largo 8.

È raggiungibile anche in funivia da Fonte Cerreto. Una volta arrivati, il paesaggio si apre in una distesa ampia, essenziale e quasi priva di alberi.

Per questo motivo, Campo Imperatore è chiamato il “Piccolo Tibet d’Italia”. I suoi panorami sono tra i più spettacolari del Gran Sasso.

Nel febbraio 1943, l’altopiano fu teatro di un episodio noto della Seconda Guerra Mondiale. Mussolini, imprigionato nell’albergo-rifugio del Gran Sasso, venne liberato da truppe speciali tedesche con alianti.

Oggi Campo Imperatore è una meta molto amata da escursionisti, fotografi e appassionati di montagna. Inoltre, ospita un importante osservatorio astronomico.

Il Gran Sasso è quindi una tappa fondamentale per chi vuole scoprire il turismo in Abruzzo attraverso natura, storia e paesaggi d’alta quota.

Pescara e Gabriele D’Annunzio

Pescara è la città più grande e dinamica dell’Abruzzo. È un importante porto adriatico e uno dei centri culturali più vivaci della regione.

Qui nacque Gabriele D’Annunzio, nel 1863. La sua casa natale è oggi un museo nazionale e rappresenta una tappa interessante per conoscere la storia letteraria italiana.

Pescara è anche un punto di partenza ideale per scoprire la costa. Infatti, poco più a sud, inizia uno dei tratti più caratteristici del litorale abruzzese.

La Costa dei Trabocchi parte da Francavilla al Mare e prosegue verso sud fino a Vasto. Si estende per circa 42 chilometri lungo la costa chietina.

I trabocchi sono antiche palafitte di legno costruite sul mare. Un tempo servivano per la pesca con reti a bilancia, mentre oggi alcuni sono diventati ristoranti.

Queste strutture sono tra i simboli più fotografati della regione. Per questo, la Costa dei Trabocchi è una meta essenziale del turismo in Abruzzo.

Sulmona e i Parchi della Maiella

Sulmona è una delle città d’arte più affascinanti dell’Abruzzo. Il suo centro storico medievale si trova ai piedi della Maiella, in un paesaggio di grande suggestione.

La città è legata alla figura di Publio Ovidio Nasone. Il poeta latino nacque qui nel 43 a.C. ed è ancora oggi uno dei simboli culturali della città.

Sulmona è famosa anche per la tradizione dei confetti. Questa lavorazione risale alla fine del XIV secolo e continua ancora oggi nelle botteghe storiche.

Via dell’Aquila è una tappa obbligata per chi vuole scoprire questa specialità. Le vetrine colorate raccontano una tradizione artigianale conosciuta in tutto il mondo.

Tra i monumenti principali spicca il Complesso della Santissima Annunziata. Fondato tra XIII e XIV secolo, è uno degli edifici medievali più importanti della città.

Inoltre, Sulmona è una porta d’accesso privilegiata al Parco Nazionale della Maiella. Qui il turismo in Abruzzo incontra montagne, eremi, sentieri e paesaggi spirituali.

Il Lago di Barrea e Pescasseroli

Il Lago di Barrea si trova nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. È un bacino artificiale, ma il suo paesaggio è tra i più suggestivi dell’Appennino.

Le acque blu-verdi riflettono le montagne boscose che lo circondano. Per questo motivo, è una meta molto amata da fotografi, famiglie ed escursionisti.

Pescasseroli è il centro principale del parco. Ospita il Museo del Lupo e il Centro Visita del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Questa zona è famosa anche per la presenza dell’orso marsicano. È il simbolo del parco e una delle specie più importanti della fauna appenninica.

Gli avvistamenti sono possibili soprattutto nelle ore crepuscolari, lungo alcuni sentieri del fondovalle. Tuttavia, è sempre importante rispettare le regole del parco.

Tra laghi, boschi, fauna selvatica e borghi di montagna, questa area completa perfettamente un itinerario dedicato al turismo in Abruzzo.

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Abruzzo, Turismo

di Martina Prigione

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