ANCONETANO

Sagra dell’Uva di Cupramontana: 89 edizioni di Verdicchio

Dal 1° al 4 ottobre 2026 torna la Sagra dell’Uva di Cupramontana, giunta alla sua 89ª edizione. Nata nel 1928, è considerata la festa della vendemmia più antica delle Marche. Per quattro giorni il borgo in provincia di Ancona celebra l’uva e il Verdicchio con carri allegorici, stand gastronomici, gare tradizionali e concerti. Sul palco di piazza Cavour salgono artisti come Nina Zilli, Dargen D’Amico e Rita Pavone. La Sagra dell’Uva di Cupramontana, però, è molto più di un cartellone musicale. Per capirla davvero bisogna partire dalla sua lunga storia.

Storia della Sagra dell’Uva: dal 1928 a oggi

La storia della Sagra dell’Uva comincia il 23 settembre 1928, data della prima edizione. Da allora la festa accompagna ogni autunno la chiusura della vendemmia, con poche interruzioni nel corso dei decenni. Le sue radici, secondo gli organizzatori, affondano in riti antichissimi legati alla fertilità della terra e alla coltivazione della vite. Anche il nome del paese richiama un passato remoto, perché Cupra era una divinità venerata dai Piceni. La Sagra dell’Uva di Cupramontana conserva così il valore di un rito collettivo, tramandato di generazione in generazione. Come ha ricordato il sindaco Enrico Giampieri, la sagra non è qualcosa che si organizza, ma qualcosa che la comunità è. E nessun elemento racconta meglio questo legame dei carri allegorici.

Carri allegorici e Palio della Pigiatura

I carri allegorici sono il cuore creativo della Sagra dell’Uva di Cupramontana. Quest’anno i carristi sono 274, tutti giovani, in crescita rispetto ai 243 dell’edizione precedente. I lavori sono iniziati il 17 agosto e hanno impegnato i ragazzi per settimane. Ogni carro nasce da un’idea collettiva e richiede competenze di falegnameria, cartapesta e pittura. Per molti giovani del paese è un vero rito di passaggio. Il risultato è una sfilata che trasforma le vie del centro in un grande spettacolo a cielo aperto. Accanto ai carri, il programma propone balli folcloristici e momenti dedicati alla tradizione contadina. Tra questi, uno in particolare accende la rivalità tra i paesi vicini.

Palio della Pigiatura: la sfida tra i borghi del Verdicchio

Il Palio della Pigiatura è una delle gare più attese della Sagra dell’Uva di Cupramontana. Le squadre pigiano l’uva a piedi nudi, come si faceva un tempo nelle cantine di campagna. Quest’anno si sfidano le rappresentanze di Cupramontana, Mergo, Castelplanio, Maiolati Spontini, Serra San Quirico e Staffolo. Serra San Quirico arriva da detentrice del titolo conquistato nella scorsa edizione. Il palio trasforma un gesto antico in una competizione allegra, seguita da residenti e visitatori. Dopo la sfida, però, arriva il momento più atteso da molti: quello della tavola.

Verdicchio e capanne gastronomiche

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il vero protagonista della Sagra dell’Uva di Cupramontana. Non a caso il paese è spesso indicato come la capitale di questo vino bianco marchigiano. Nel centro storico tornano le tradizionali capanne, dieci stand gastronomici gestiti da associazioni e cantine locali. A queste si aggiungono due chioschi dedicati esclusivamente alla degustazione del Verdicchio. Qui si assaggiano piatti tipici marchigiani accompagnati dai vini delle colline circostanti. L’atmosfera è quella di una grande festa di paese, in cui residenti e visitatori condividono le stesse tavolate. Chi vuole approfondire il legame tra il borgo e il vino, inoltre, trova in paese un luogo davvero singolare.

Verdicchio e cultura del vino a Cupramontana

La cultura del Verdicchio in paese non si esaurisce nei giorni della Sagra dell’Uva di Cupramontana. Il paese ospita infatti il Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino, che raccoglie etichette provenienti da tutto il mondo. Le colline intorno al borgo sono punteggiate di vigneti e cantine, molte delle quali aperte alle visite. Nei dintorni si trovano anche gli antichi eremi immersi nei boschi, testimonianza della presenza monastica nella zona. Molte cantine della zona propongono degustazioni guidate su prenotazione. È un paesaggio che unisce agricoltura, spiritualità e memoria. Quando cala la sera, però, l’attenzione si sposta verso il palco principale.

Concerti della Sagra dell’Uva 2026 e biglietti

I concerti della Sagra dell’Uva di Cupramontana si tengono in piazza Cavour e seguono un calendario preciso. Giovedì 1° ottobre alle 23 suona la rock band Oloferne, con ingresso gratuito. Venerdì 2 ottobre alle 22 si esibisce Nina Zilli, seguita a mezzanotte da DJ Aladyn. Sabato 3 ottobre alle 22 è la volta del dj set di Dargen D’Amico, poi di Giorgio Prezioso. Domenica 4 ottobre, alle 18.30, chiude Rita Pavone. Da venerdì a domenica l’accesso è a pagamento, con biglietto che comprende i concerti. I biglietti si acquistano su Ciaotickets o direttamente sul posto. Le serate sono presentate da Agnese Testadiferro.

Perché la Sagra dell’Uva di Cupramontana vale il viaggio

La Sagra dell’Uva di Cupramontana offre l’occasione di conoscere una delle zone vinicole più affascinanti delle Marche. Il borgo si trova sulle colline della Vallesina, a pochi chilometri da Jesi. Chi arriva per la festa può proseguire il viaggio tra i paesi del Verdicchio, da Staffolo a Maiolati Spontini. Chi desidera fermarsi più giorni può scegliere tra agriturismi e cantine con ospitalità nelle campagne circostanti. Ottobre è il mese ideale per scoprire questi luoghi, quando i vigneti si colorano dopo la vendemmia. Quattro giorni, dunque, per brindare a una tradizione che da quasi un secolo racconta l’identità di un territorio.

Voce Dettaglio
EventoSagra dell’Uva di Cupramontana, 89ª edizione
Date1-4 ottobre 2026
LuogoCupramontana (AN), concerti in piazza Cavour
Prima edizione23 settembre 1928
ConcertiOloferne (1/10), Nina Zilli (2/10), Dargen D’Amico (3/10), Rita Pavone (4/10)
IngressoGratuito giovedì; a pagamento 2-4 ottobre, biglietti su Ciaotickets o in loco
TradizioniCarri allegorici, Palio della Pigiatura, capanne gastronomiche
Categorie:
Eventi, Marche

di Martina Prigione

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