Fiera Nazionale della Zucca: Piozzo capitale d’autunno
Dal 2 al 4 ottobre 2026 Piozzo, piccolo borgo del Cuneese, ospita la 33ª edizione della Fiera Nazionale della Zucca. Per la prima volta la manifestazione si presenta con la qualifica di fiera nazionale, riconosciuta dalla Regione Piemonte. In mostra ci sono oltre 600 varietà di zucche provenienti da tutto il mondo, tutte coltivate nel territorio comunale. Nel 2025 la rassegna ha superato i 60.000 visitatori, in un paese che conta meno di mille abitanti. Per accogliere il grande afflusso, gli organizzatori hanno potenziato sicurezza, gestione dei flussi e ristorazione. La Fiera Nazionale della Zucca è quindi un piccolo miracolo di comunità. Per comprenderlo fino in fondo, però, bisogna partire da un curioso soprannome.
Storia della Fiera della Zucca: dai “lapacuse” al 1994
La storia della Fiera della Zucca affonda le radici in una tradizione agricola antica. Gli abitanti di Piozzo sono chiamati da sempre “lapacuse”, cioè coloro che bevono dalle zucche. Un tempo, infatti, le zucche essiccate venivano usate come contenitori per il vino durante il lavoro nelle vigne. Nel 1994 la Pro Loco decise di trasformare questa identità in una festa, dando vita alla prima edizione. Da allora la Fiera Nazionale della Zucca è cresciuta fino a diventare un appuntamento atteso in tutto il Nord Italia. Il sindaco Sergio Lasagna ha definito il riconoscimento nazionale un motivo di orgoglio per l’intera comunità. E tra le tante varietà esposte, una in particolare racconta meglio di tutte questo legame.
Zucca di Piozzo: il nuovo Presidio Slow Food
La zucca di Piozzo è la vera protagonista della Fiera Nazionale della Zucca. Ha una forma tonda e schiacciata, con dieci coste verticali e una buccia sottile che passa dal verde scuro al ramato. La polpa è soda, dolce e di un giallo arancio intenso. In cucina rilascia aromi e cremosità, tanto da essere chiamata la zucca da risotto. Si presta però anche a confetture, zuppe e preparazioni al forno. Un tempo cresceva negli orti di ogni famiglia del paese, poi era quasi scomparsa. Il suo recupero, però, ha avuto un esito sorprendente.
Zucca di Piozzo: dal recupero al riconoscimento
La varietà era stata registrata presso il Ministero dello Sviluppo Economico già nel 2015. Grazie al lavoro della comunità locale, la zucca di Piozzo è poi entrata nell’Arca del Gusto nel 2024. Nel 2025 è diventata ufficialmente Presidio Slow Food, sostenuto da cinque produttori e dalla Pro Loco. La coltivazione segue regole precise, senza trattamenti chimici di sintesi, con semina entro metà maggio e raccolta manuale. Alla Fiera Nazionale della Zucca questo prodotto è al centro di degustazioni e piatti tradizionali. Assaggiarla nel luogo in cui è stata salvata aggiunge valore all’esperienza. Ma per capire la vera portata della rassegna bisogna entrare nel borgo.
Programma della Fiera Nazionale della Zucca 2026
Il programma della Fiera Nazionale della Zucca si apre venerdì 2 ottobre alle 17.30 con l’inaugurazione ufficiale. La serata prosegue con lo street food fino alle 22. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle 9, il grande mercato delle zucche anima le vie e le piazze del centro storico. Accanto ai banchi si trovano prodotti agricoli, artigianato e specialità gastronomiche. Le zucche vengono esposte anche su antichi carri agricoli, in allestimenti scenografici. In mostra ci sono pure esemplari essiccati e progetti dedicati alla biodiversità. Alle 15 di entrambi i giorni si tengono laboratori di degustazione per confrontare i sapori delle diverse varietà. Domenica alle 18, infine, vengono premiati i vincitori del concorso fotografico “Metti la foto in zucca”. Non manca, poi, uno spazio pensato apposta per i più piccoli.
Programma per famiglie e sapori della fiera
Il programma per le famiglie della Fiera Nazionale della Zucca ruota attorno a “Ra Curt dër Cusse”, il cortile delle zucche. Qui i bambini possono raccogliere e decorare la propria zucca di Halloween. Il contributo è di 2 euro dai cinque anni in su. Per chi viaggia con i figli, è uno dei momenti più divertenti del weekend. I più golosi trovano invece il risotto tradizionale e i cioccolatini alla zucca di Guido Gobino. Completano l’offerta mostre fotografiche, installazioni artistiche e visite ai luoghi storici del paese. L’ingresso alla fiera è gratuito. Chi arriva fin qui, però, dovrebbe ritagliarsi del tempo anche per il territorio circostante.
Perché la Fiera Nazionale della Zucca vale il viaggio
La Fiera Nazionale della Zucca è anche un ottimo punto di partenza per scoprire la provincia di Cuneo. Piozzo si trova in un’area di passaggio tra le Langhe e il Monregalese, tra colline coltivate e paesi di pietra. Gli amanti del vino possono proseguire verso il borgo di Barolo, il cuore nobile delle Langhe, dove il vino si intreccia con la storia. Chi preferisce la montagna può invece spingersi fino al Forte di Vinadio in Valle Stura, una delle fortificazioni alpine più imponenti del Piemonte. Lungo la strada si incontrano cantine, agriturismi e paesi che conservano un forte legame con la terra. Ottobre, con i colori della vendemmia e dei boschi, è il mese ideale per questo viaggio. Una sosta a tavola, magari davanti a un risotto alla zucca, completa ogni giornata. Tre giorni, dunque, per scoprire come un ortaggio umile sia diventato il simbolo di un intero paese.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Fiera Nazionale della Zucca, 33ª edizione |
| Date | 2-4 ottobre 2026 (inaugurazione venerdì ore 17.30) |
| Luogo | Piozzo (CN), centro storico |
| Prima edizione | 1994 |
| Varietà esposte | Oltre 600, coltivate a Piozzo |
| Prodotto simbolo | Zucca di Piozzo, Presidio Slow Food dal 2025 |
| Ingresso | Gratuito (Ra Curt dër Cusse: 2 € dai 5 anni) |
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di Martina Prigione
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