Cuneesi al rum: il cioccolatino nato da meringhe rotte che conquistò Hemingway
Ci sono dolci che nascono da una ricetta studiata a tavolino e altri che nascono da un piccolo incidente. I Cuneesi al rum appartengono alla seconda categoria. Due gusci di meringa, una crema al cioccolato e rum, una copertura di fondente: tanto basta per creare uno dei simboli golosi del Piemonte. Dietro questo cioccolatino c'è però una storia piena di personaggi, da un pasticciere di valle a uno scrittore premio Nobel. Ecco come è andata.
I Cuneesi al rum nascono a Dronero
Secondo la tradizione, l'idea dei Cuneesi al rum venne a Pietro Galletti, pasticciere di Dronero, all'inizio del Novecento. Per non buttare alcune meringhe rotte, decise di unirle con della crema, così da nascondere le imperfezioni. Il risultato piacque talmente ai clienti che Galletti perfezionò la ricetta. Da un rimedio improvvisato nacque così un nuovo dolce. Dronero, borgo all'imbocco della Valle Maira famoso per il suo Ponte del Diavolo, può quindi vantare un primato goloso poco conosciuto.
Da Dronero ai dolci tipici cuneesi
Il dolce si diffuse presto oltre la Valle Maira e arrivò a Cuneo, dove trovò la sua consacrazione. In breve divenne uno dei dolci tipici cuneesi più amati, tanto da prendere il nome della città. È curioso pensare che il cioccolatino simbolo di Cuneo sia nato, in realtà, a una ventina di chilometri di distanza. A legarlo per sempre a Cuneo, però, fu un altro pasticciere, che seppe trasformarlo in un vero marchio.
La pasticceria Arione e il marchio dei Cuneesi
Nel 1923 Andrea Arione aprì la sua pasticceria in piazza Galimberti, la grande piazza nel cuore di Cuneo, oggi intitolata all'eroe della Resistenza Duccio Galimberti. Arione adottò la ricetta dei Cuneesi al rum e ne registrò il marchio con un brevetto, legando il nome del cioccolatino alla città. Ancora oggi sulle sue confezioni si legge la grafia "Cuneesi al Rhum".
La pasticceria Arione, un locale storico
La pasticceria Arione è riconosciuta tra i Locali Storici d'Italia e conserva gli arredi dei primi del Novecento. È ancora gestita dai discendenti del fondatore, che seguono le ricette originali. Il locale è comparso anche al cinema: Mario Monicelli vi girò alcune scene del film "I compagni", del 1963, con Marcello Mastroianni. Ma il cliente più famoso arrivò qualche anno prima.
Hemingway e i Cuneesi al rum
L'8 maggio 1954 Ernest Hemingway si fermò a Cuneo per circa un'ora. Lo scrittore voleva acquistare i Cuneesi al rum per la moglie, in vacanza a Nizza. A consigliargli la pasticceria Arione, secondo il racconto della famiglia, fu l'editore Arnoldo Mondadori. Hemingway venne fotografato nel locale, e quella visita è diventata parte della leggenda di questo cioccolatino. Pochi mesi dopo, nell'ottobre del 1954, lo scrittore avrebbe ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.
I cioccolatini di Cuneo diventano famosi
La visita di Hemingway contribuì a far conoscere i cioccolatini di Cuneo ben oltre i confini del Piemonte. Da allora i Cuneesi al rum sono diventati un souvenir classico per chi visita la città. Ma che cosa li rende così speciali?
La ricetta dei Cuneesi al rum
I Cuneesi al rum sono formati da due gusci di meringa che racchiudono una crema pasticcera al cioccolato fondente e rum. Il tutto viene ricoperto da uno strato di cioccolato fondente. Le regole sono precise: la copertura deve contenere almeno il 40% di burro di cacao, senza grassi vegetali. Anche il cioccolato dell'interno deve rispettare una percentuale minima di burro di cacao. Il rum dona profumo e una nota calda, che si bilancia con la leggerezza croccante della meringa e la morbidezza della crema. Il risultato è un equilibrio di consistenze che spiega il successo dei Cuneesi al rum.
Come si tutelano i Cuneesi al rum
Con il successo erano arrivate anche numerose imitazioni, spesso lontane dalla ricetta originale. Per difendere l'autenticità del prodotto, il 18 gennaio 2006 è nata l'Associazione per la Tutela e la Valorizzazione del Cuneese al Rhum. Nel 2019 il cioccolatino ha ottenuto anche la De.Co., la Denominazione Comunale di Cuneo. Sono riconoscimenti che proteggono una ricetta semplice solo in apparenza.
Dove assaggiare i Cuneesi al rum
Il posto più suggestivo per assaggiare i Cuneesi al rum è il centro storico di Cuneo, tra piazza Galimberti e i portici di via Roma. Qui le pasticcerie storiche li preparano ancora secondo tradizione e li vendono sfusi o in eleganti confezioni regalo. Oltre alla storica Arione, diverse pasticcerie e cioccolaterie del Cuneese propongono la propria versione, ognuna con piccole varianti. Conviene gustarli insieme a un caffè o a un bicchierino di liquore, ma sono anche un'idea regalo molto apprezzata, soprattutto nel periodo natalizio. Così un cioccolatino nato per caso diventa il modo più dolce per scoprire Cuneo.
| Voce | Cuneesi al rum |
|---|---|
| Origine | Dronero, inizio Novecento (Pietro Galletti) |
| Marchio | Andrea Arione, pasticceria aperta nel 1923 |
| Ingredienti | Meringa, crema al cioccolato e rum, fondente |
| Visita celebre | Ernest Hemingway, 8 maggio 1954 |
| Tutele | Associazione di tutela (2006), De.Co. (2019) |
| Dove | Pasticcerie storiche del centro di Cuneo |
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di Martina Prigione
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