BERGAMO

BergamoScienza 2026: Convergenze, la scienza invade la città

Dal 1° all’11 ottobre torna BergamoScienza 2026, la ventiquattresima edizione di uno dei festival di divulgazione scientifica più seguiti in Italia. Il tema scelto quest’anno è “Convergenze”, un invito a osservare come discipline diverse collaborino per rispondere alle grandi domande del presente. Il programma di BergamoScienza 2026 conta oltre 200 eventi gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti e mostre. Per partecipare basta prenotare online, con registrazioni aperte dal 15 settembre. Conferenze e laboratori sono pensati sia per gli esperti sia per le famiglie. Prima di scoprire gli ospiti, però, vale la pena capire come è nato questo appuntamento.

Storia di BergamoScienza: oltre vent’anni di divulgazione

La storia di BergamoScienza comincia nel 2003. L’obiettivo, fin dall’inizio, è rendere la scienza accessibile a tutti, in particolare ai giovani e alle scuole. Da allora il festival, promosso dalla Fondazione BergamoScienza, è cresciuto edizione dopo edizione. Secondo i dati ufficiali ha superato complessivamente i quattro milioni di presenze e ha ospitato 37 premi Nobel. La sola edizione 2025 ha registrato quasi 415.000 presenze. BergamoScienza 2026 si inserisce quindi in una tradizione solida. Negli anni il festival ha trasformato Bergamo in un punto di riferimento internazionale per la divulgazione. Un ruolo decisivo lo hanno avuto gli studenti, spesso protagonisti come guide e animatori dei laboratori. Il tema di quest’anno, però, merita uno sguardo più attento.

Convergenze: il tema di BergamoScienza 2026

Il tema Convergenze racconta una scienza in cui fisica, medicina, informatica e scienze della Terra dialogano sempre più spesso. BergamoScienza 2026 lo declina attraverso aree che vanno dall’energia all’ambiente, dalle neuroscienze alle tecnologie digitali. Ampio spazio è dedicato all’intelligenza artificiale, con incontri sulla trasparenza, l’affidabilità e l’equità degli algoritmi. Non mancano i temi biomedici, come i modelli embrionali sintetici presentati dal ricercatore Jacob Hanna. Altri incontri affrontano la resilienza climatica delle foreste urbane e le nuove frontiere nella previsione delle eruzioni vulcaniche. È proprio questa varietà a rendere il festival adatto a curiosi di ogni età. A dare volto al tema, tuttavia, sono soprattutto i grandi ospiti.

Ospiti di BergamoScienza 2026: Nobel, stelle e spazio

Gli ospiti di BergamoScienza 2026 compongono un calendario di livello internazionale. Il 7 ottobre arriva Susumu Kitagawa, premio Nobel per la Chimica 2025 per lo sviluppo delle strutture metallo-organiche. Questi materiali porosi funzionano come spugne molecolari, utili per catturare l’anidride carbonica e purificare l’acqua. Già il 2 ottobre, però, sale sul palco Jocelyn Bell, l’astrofisica che scoprì le pulsar nel 1967 da giovane dottoranda. Nella seconda settimana, il 10 ottobre, il geofisico del MIT Daniel Rothman analizza le crisi climatiche della storia del pianeta. Il cielo, però, resta il vero filo conduttore di molte serate.

Ospiti tra spazio e neutrini: da Halzen a Nespoli

Tra gli ospiti più attesi di BergamoScienza 2026 c’è Francis Halzen. Il 4 ottobre il fisico racconta IceCube, il telescopio per neutrini sepolto nei ghiacci del Polo Sud. Giovanna Tinetti, esperta di esopianeti, accompagna invece il pubblico alla scoperta dei mondi oltre il Sistema solare. L’11 ottobre l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli dialoga con il fumettista Leo Ortolani sulla cooperazione a bordo della Stazione spaziale internazionale. Sono incontri pensati per un pubblico ampio, capaci di unire rigore e leggerezza. Per i più giovani rappresentano spesso il primo contatto diretto con chi fa ricerca ogni giorno. Accanto alle conferenze, però, la città ospita anche mostre e omaggi da non perdere.

Mostre di BergamoScienza 2026 e l’omaggio a Levi-Montalcini

Le mostre di BergamoScienza 2026 portano la scienza nei luoghi simbolo della città. Nell’atrio del CULT! Palazzo Libertà la mostra “CODEBREAKERS” esplora la storia della crittografia e dei codici segreti. In piazza Dante una mostra fotografica ricorda Rita Levi-Montalcini. Il 2026 segna infatti i quarant’anni dal suo premio Nobel per la Medicina, ricevuto nel 1986. L’omaggio prosegue il 7 ottobre con un documentario. Il 9 ottobre, invece, un simposio approfondisce il fattore di crescita nervoso, la scoperta che le valse il riconoscimento. Per orientarsi tra tante proposte, conviene conoscere i luoghi e le modalità di accesso.

Mostre, Palascienza e come partecipare

Oltre alle mostre, il cuore di BergamoScienza 2026 è il Palascienza. Si tratta della tensostruttura allestita in piazza della Libertà, che ospita gran parte degli eventi. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, ma richiedono la prenotazione sul sito ufficiale del festival. Il calendario completo, con orari e sedi, è consultabile online. Chi arriva in anticipo trova anche gli eventi di avvicinamento a fine settembre. Tra questi spiccano la Notte europea dei ricercatori al Kilometro Rosso e “La Scuola in Piazza”. Resta un’ultima domanda: perché scegliere proprio Bergamo per un weekend d’autunno?

Perché BergamoScienza 2026 vale un viaggio a Bergamo

BergamoScienza 2026 offre l’occasione di scoprire una città che unisce ricerca e patrimonio storico. Dalla Città Bassa, dove si trova il Palascienza, la funicolare sale verso Bergamo Alta e le sue strade medievali. Le Mura veneziane, patrimonio UNESCO dal 2017, regalano uno dei panorami più belli della Lombardia. Tra una conferenza e l’altra si può passeggiare in piazza Vecchia o visitare la basilica di Santa Maria Maggiore. In autunno, poi, la città è ideale anche per assaggiare la cucina locale, dai casoncelli alla polenta. Undici giorni di ottobre, dunque, per guardare Bergamo attraverso le lenti della scienza e della storia.

Voce Dettaglio
EventoBergamoScienza 2026, XXIV edizione
Date1-11 ottobre 2026
TemaConvergenze
Sede principalePalascienza, piazza della Libertà, Bergamo
EventiOltre 200, gratuiti con prenotazione online
Ospiti principaliSusumu Kitagawa, Jocelyn Bell, Francis Halzen, Daniel Rothman, Paolo Nespoli
MostreCODEBREAKERS, omaggio a Rita Levi-Montalcini
Categorie:
Eventi, Lombardia

di Martina Prigione

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