
Situato ai piedi delle Alpi, il Piemonte confina con la Francia, la Svizzera e la Valle d’Aosta. È costituita da otto province: Torino, che ne è il capoluogo, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli, Verbania-Ossola, Biella e Cuneo. Le Alpi che circondano il Piemonte appartengono principalmente alle Alpi Occidentali e in minima parte alle Alpi Centrali
Sette territori, un’unica grande storia.
Dalle Alpi alle colline, dai laghi alle Langhe, dai borghi storici alle risaie: sette aree per vivere tutto il fascino del Piemonte.
Ultime Notizie
Turismo in Piemonte
Monferrato: i borghi meno conosciuti
Il Monferrato nasconde borghi che le guide generaliste ignorano, da un capo all'altro del territorio. Moncalvo, antica capitale prima di Casale; Vignale, con i suoi Infernot scavati nella roccia; Trisobbio, castello e tartufo nell'Alto Monferrato al confine con la Liguria. E poi Cella Monte, Ozzano Monferrato, Olivola: piccole soste che completano un itinerario fuori dalle rotte più battute, senza code né prenotazioni con settimane d'anticipo.
Superga, la collina nata da un voto e segnata da un addio
Da ogni angolo di Torino si vede la sua cupola, ma Superga custodisce molto più di un panorama. La sua basilica nacque dal voto di Vittorio Amedeo II durante l'assedio del 1706 e fu firmata da Filippo Juvarra. Qui riposano i Savoia e si trova la sola raccolta al mondo con i ritratti di tutti i papi. E qui, il 4 maggio 1949, si spense il Grande Torino. Scopri storia, memoria e i 131 gradini che portano alla cupola, da raggiungere a bordo della storica tranvia a cremagliera Sassi-Superga del 1884.
Cosa succede sulle colline delle Langhe il giorno della vendemmia
In Langhe la vendemmia comincia all'alba e dura settimane, non un giorno solo: prima le uve bianche, poi Dolcetto e Barbera, infine il Nebbiolo a inizio ottobre. Il disciplinare del Barbaresco fissa rese massime, gradazioni minime e date di avvio della raccolta; le uve vengono tagliate a mano e lavorate in cantina lo stesso giorno. Un mondo fatto di regole precise, lavoratori stagionali e un paesaggio UNESCO che cambia colore settimana dopo settimana.
Reggia di Venaria, la caserma tornata reggia
Oggi è tra le residenze reali più visitate d'Italia, ma per quasi un secolo la Reggia di Venaria è stata una caserma di cavalleria. Scopri la sua storia, dal casino di caccia di Carlo Emanuele II ai capolavori di Filippo Juvarra, fino al grande restauro che l'ha riportata in vita nel 2007. Ecco cosa vedere, dalla Galleria Grande alla Cappella di Sant'Uberto, dalle Scuderie agli 80 ettari di giardini, e come organizzare la visita partendo da Torino: in treno, in auto oppure con la comoda navetta.
Un weekend nelle colline del Gavi: il Piemonte che sa già di mare
Un weekend nelle colline del Gavi, tra Piemonte e Liguria: cosa vedere, esperienze da fare e cosa mangiare in un angolo di Alto Monferrato ancora autentico. Degustazioni di Gavi DOCG tra i vigneti di Cortese, il Forte genovese sul Monte Moro, la città romana di Libarna e i piatti da provare, dal pollo alla Marengo al raro formaggio Montébore. Curiosità storiche e informazioni utili per organizzare due giorni tra borghi, cantine e sapori di confine, lontano dalle rotte più affollate delle Langhe.
Ricetto di Candelo, il borgo dove non poteva vivere nessuno
Duecento edifici, mura, torri e strade di ciottoli, ma per secoli nessuno ci ha abitato. Il Ricetto di Candelo, alle porte di Biella, è un borgo medievale nato per custodire vino e raccolti, non persone. Scopri la sua storia, le cellule con le cantine sempre fresche, le rue inclinate per far scorrere la pioggia e la Torre Porta con i suoi antichi ponti levatoi. Tra botteghe, ecomuseo ed eventi come Candelo in fiore, ecco perché è tra i Borghi più belli d'Italia e merita davvero una lunga visita.
Eventi in Piemonte
Food & Wine in Piemonte
Mangiar bene per crescere meglio: il progetto del Roero
Al Bra’s Festival il Distretto del Cibo del Roero ha presentato “Mangiar bene per crescere meglio”, le linee guida alimentari per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, curate dal prof. Giorgio Calabrese. Menù stagionali, grammature per età e consigli su colazioni, spuntini e merende, con i prodotti del Roero protagonisti nelle mense scolastiche. Un progetto che unisce salute, scuola e territorio e che ora arriverà nelle scuole e tra le famiglie. Scopri nell'articolo come funziona e perché può fare scuola.
Bicerin, il bicchierino a tre strati che conquistò Cavour
Caffè, cioccolato e crema di latte in tre strati, da bere senza mescolare: il Bicerin è il simbolo di Torino dal Settecento. Scopri la sua storia, le tre varianti originali e il Caffè Al Bicerin di Piazza della Consolata, aperto nel 1763 e frequentato da Cavour, Dumas e Puccini. Poi parti per un itinerario tra i caffè storici di Torino, dal Fiorio al San Carlo, da Baratti & Milano al Mulassano, dove è nato il tramezzino. Un viaggio goloso nella città che ha fatto del caffè un rito così torinese.
Cardo gobbo di Nizza Monferrato: l’ortaggio che si piega sotto terra per diventare dolce
Cresce piegato sotto terra, cerca la luce e si trasforma: il cardo gobbo di Nizza Monferrato è uno degli ortaggi più sorprendenti del Piemonte. Bianco, tenero e dolce anche crudo, nasce negli orti sabbiosi della valle Belbo grazie al lavoro paziente dei cardaroli ed è tutelato come presidio Slow Food. Scopri come si coltiva, perché è il compagno perfetto della bagna cauda e dove assaggiarlo in autunno, quando Nizza Monferrato celebra il suo prodotto più genuino. Leggi subito l'articolo completo.
Panissa vs Paniscia: la Sfida tra Vercelli e Novara nel Piatto del Riso
Panissa o paniscia? Vercelli e Novara si sfidano da secoli a colpi di risotto: stesso riso, stesse risaie, ma fagioli, cotica di maiale e vino diversi dividono da sempre due province vicine e orgogliose. La rivalità nasce nelle campagne del Sei-Settecento, quando i braccianti venivano pagati anche con un pugno di riso. Da dove viene il nome, cosa distingue davvero i due piatti, e dove assaggiarli oggi? Scoprilo nell'articolo completo, con la storia e le differenze verificate su fonti autorevoli.
Gavi DOCG: il bianco piemontese che parla genovese
Nel Piemonte dei grandi rossi c'è un bianco che guarda verso il mare. Il Gavi DOCG nasce soltanto dal vitigno Cortese, coltivato da secoli su colline che a lungo furono genovesi, tra terre bianche e terre rosse. Dalle primissime citazioni del 1659 al Forte voluto dalla Repubblica di Genova, fino agli abbinamenti con il pesce e i ravioli al tocco, scopri la storia, le tipologie e le cantine di un vino di confine che racconta un Piemonte diverso, tutto da assaggiare. Leggi ora l'articolo completo.
Gianduiotti: storia e origine del cioccolatino piemontese
Nato per necessità, non per capriccio, il gianduiotto racconta il Piemonte meglio di molti monumenti. Il blocco napoleonico rende il cacao introvabile, i cioccolatieri torinesi rispondono con la nocciola delle Langhe e nel 1852 Michele Prochet inventa la pasta gianduia. Il debutto arriva al Carnevale del 1865, con la maschera Gianduja. Oggi corre verso l'IGP europea, tra artigiani, grandi marchi e ricorsi al TAR del Lazio. Scopri come una crisi commerciale è diventata il simbolo goloso
Escursioni in Piemonte
Val Grande: l’anello da Cicogna a Pogallo nel cuore selvaggio sopra il Lago Maggiore
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
Bosco della Partecipanza: la foresta antica di Trino che resiste in mezzo alle risaie
Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.
Alpe Devero: l’anello facile tra le baite di Crampiolo e il lago blu di Codelago
L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.
Val Grande: l’anello da Cicogna a Pogallo nel cuore selvaggio sopra il Lago Maggiore
La Val Grande è la più vasta area selvaggia d'Italia, a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Un anello di circa 10 km parte da Cicogna, l'unico paese abitato del parco, sale all'Alpe Prà, con il masso coppellato affacciato sui laghi, e raggiunge l'Alpe Leciuri. La discesa porta a Pogallo, l'antico villaggio dei boscaioli, e il ritorno a Cicogna segue la suggestiva strada Sutermeister. Scopri la storia della valle, dalle teleferiche alla Resistenza, e tutti i consigli per percorrerla in sicurezza.
Bosco della Partecipanza: la foresta antica di Trino che resiste in mezzo alle risaie
Il Bosco della Partecipanza di Trino è l'ultimo grande frammento delle antiche foreste della Pianura Padana, un'isola verde nel mezzo delle risaie. Dal 1275, quando il marchese Guglielmo VII lo donò ai trinesi, appartiene agli abitanti, che ogni anno si dividono la legna con il sistema delle sorti. Un anello di oltre 10 km parte dalla Cascina Guglielmina tra farnie, carpini e zone umide. Scopri la sua storia, i sentieri a piedi e in bici, le stagioni migliori e i luoghi da visitare nei dintorni.
Alpe Devero: l’anello facile tra le baite di Crampiolo e il lago blu di Codelago
L'Alpe Devero è una conca verde dell'alta Ossola, nel Parco Veglia Devero, circondata da larici e cime oltre i 2.500 metri. Da qui parte un facile anello adatto anche alle famiglie con bambini, che sale tra i prati fino a Crampiolo, piccolo villaggio di baite in pietra, e raggiunge il Lago di Codelago, bacino artificiale a 1.856 metri. Circa 380 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Scopri così come arrivare, cosa vedere, quali animali incontrare e dove mangiare tra rifugi e alpeggi.
Data: 5 Ottobre 2026
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Data: 4 Ottobre 2026
Data: 3 Ottobre 2026
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Data: 6 Ottobre 2026
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Data: 7 Ottobre 2026
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Data: 6 Ottobre 2026
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Data: 28 Settembre 2026
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